Categoria: NEWS MARZO 2023

  • Pag. 36 – Picchia Ghaith! Weslati vince nei Superpiuma al Trofeo delle Cinture (Apr. ’23 )

    Pag. 36 – Picchia Ghaith! Weslati vince nei Superpiuma al Trofeo delle Cinture (Apr. ’23 )

    Arrivato in Italia nel 2020, ora il talento della Spes Fortutide è un livornese doc: «Mi sento l’amaranto addosso»

    Una bella soddisfazione per Ghaith Weslati e tutta la famigliasportiva della Spes Fortitude. Al Pala Tenda di Grugliasco,in Piemonte, il boxeur tunisinoche ormai da tempo risiede a Livornoe si allena combattendo per la palestradiretta da Lenny Bottai, ha alzatole mani al cielo al termine delmatch che valeva la finale della categoriaSuperpiuma del Trofeo CintureFPI. Un successo quello ottenuto da Weslaticontro il beniamino di casa FabioApolliani, arrivato ai punti macon verdetto unanime a suo favore. Si allunga quindi a cinque la strisciadi vittorie ufficiali per il 22enne Weslati(già trionfatore in emifinalesu Valente), ancoraimbattuto nella sua carrierasul ring che sta decollando. “E’ una grande soddisfazione– ha commentatoil puglie a Labrosport -.Non è mai facile arrivarein fondo a un torneo, perme è la prima vittoriadi un trofeocosì importante esono veramentecontento.

    La finale è andata come avevamo preparato e prendere la cintura è stata una grande emozione”.
    Quella di Ghaith è una bella storia anche dal punto di vista sociale e umano, visto che è arrivato in Italia nel 2020 e, “grazie alla sinergia con le istituzioni e la federazione racconta Lenny Bottai siamo riusciti a tabilizzarlo con il permesso di soggiorno e con il tempo poi è diventato prima pugile dilettante e dopo professionista”.
    Ghaith è a tutti gli effetti ormai un livornese doc. “Dico sempre che la Tunisia è il paese in cui sono nato, mentre Livorno è il luogo dove sono cresciuto. Mi sento l’amaranto addosso”.
    L’atleta della Spes Fortitude è stato premiato anche a Palazzo Comunale dal sindaco Luca Salvetti e adesso guarda in alto. “Il prossimo obiettivo è quello di puntare al titolo italiano. Ci vuole tempo, ma passo dopo passo vogliamo e possiamo puntare ad arrivare


    lontano”.
    Grande emozione e soddisfazione anche per il tecnico Lenny Bottai, volto simbolo del pugilato labronico. “Non avevo dubbi per le qualità che ha e per la dedizione, l’impegno e l’attitudine
    con cui si presenta in palestra e si rapporta a questo sport. Stiamo già pensando a quali dettagli ci sono da migliorare rispetto a Torino perché questo ragazzo ha tutti i numeri per puntare in alto.
    Il titolo italiano può essere un obiettivo reale e speriamo di competere per questo sogno a breve”.

  • Pag. 33. – Niccolini si conferma super, ma è tutto il Popeye a brillare (Apr. ’23)

    Pag. 33. – Niccolini si conferma super, ma è tutto il Popeye a brillare (Apr. ’23)

    Quattro ori tra Under 20 e Veterani e i piccoli si divertono al Gioco del Cerchio

    Una spedizione trionfale quella dei lottatori del New Popeye, attualmente tesserati o cresciuti per anni sulle materassine livornesi della palestra di via San Matteo. In occasione dei recenti campionati Italiani U20 e quelli Veterani che si sono svolti in parallelo sempre sotto il tetto del quartier generale FIJLKAM del Pala Pellicone di Ostia. Il sodalizio allenato da Riccardo Niccolini, olimpionico a Mosca 80, ha calato un poker: ben 4 ori su altrettanti atleti partecipanti alla competizione che nelle settimane successive sono stati premiati anche a Palazzo Comunale dal sindaco Luca Salvetti che, insieme al delegato provinciale del CONI Gianni Giannone, ha donato loro una pergamena di riconoscimento.

    Tornando alla gara svoltasi in terra laziale, successo innanzitutto per il veterano Francesco Reale nei Master B, categoria 62 kg. Per quanto riguarda gli Under 20, oro per Mattia Bientinesi tra Kg 70 (vincitore contro Sebastiano Nini in finale), per Raffaele Matrullo nei Kg 79 (successo con Danylo Sokol) e per Gabriele Niccolini nei Kg 86, trionfatore contro Andy Bismark Soto Hodelin.

    Per il figlio d’arte, oggi in forza alle Fiamme Oro Roma e già argento anche a livello Assoluto quest’anno poche settimane prima a fine gennaio, un’ulteriore conferma di alto spessore dopo la vittoria ottenuta l’anno scorso al primo tentativo tra i grandi che lo pone da tempo tra i maggiori prospetti della lotta italiana.

    Gli ultimi tre atleti sono stati meritatamente convocati per un collegiale azzurro junior, che si è svolto a Roma nell’ultima settimana di febbraio. Tra i programmi in agenda prossimamente invece, la partecipazione a gara interazionali in Francia mentre un gruppo di piccole speranze si è goduto l’esperienza del Campionato Nazionale del Gioco del Cerchio. La manifestazione ha visto la partecipazione di ben 124 bambini provenienti da tutta Italia. Il Popeye si è presentato con 4 piccoli lottatori e ha portato a casa 2 risultati eccellenti. Oro per Martelli Dario Rama e argentoper Leontiev Damir. Ottimo 5° posto per Gabriele Bonina alla sua prima gara in assoluto e 7° classificato Cozzi Gabriel.

  • Pag. 32 – I lottatori livornesi sanno solo vincere:un altro titolo a squadre (Apr. ’23)

    Pag. 32 – I lottatori livornesi sanno solo vincere:un altro titolo a squadre (Apr. ’23)

    Dopo lo storico poker del 2022 la società di via Lulli è arrivata di nuovo davanti a tutti gli Under 20

    Dopo un 2022 da sogno, il Gruppo Lottatori Livornesi non ha certo
    idee di fermarsi e l’inizio del nuovo anno ha confermato il dominio della società labronica nel mondo della lotta italiana a livello giovanile. Ai campionati italiani under 20 di olimpica stile
    libero, andati in scena al PalaPellicone di Ostia il sodalizio di via Lulli si è presentato con 7 atleti: Danny Lubrano, Danylo Sokol, Vassilj Guccini, Paolo Lumia, Lorenzo Marchesini, Matteo Mini, Diego Lorella e Raùl Caso ora tesserato per l’esercito.
    Danny Lubrano (nella categoria kg 57) dopo la vittoria agli Assoluti di qualche settimana fa si è aggiudicato un’altra medaglia d’oro laureandosi Campione Italiano under 20, grazie a una condotta
    di gara perfetta senza sbavature che gli ha permesso di staccare il pass per i Campionati Europei under 20. Discorso molto simile per Vassilj Guccini (nella categoria kg 97) che, dopo un lungo periodo
    di inattività, è riuscito ad aggiungere al secondo posto degli Assoluti un primo posto in questo Campionato Italiano.
    Come per Lubrano anche Guccini prenderà parte ai Campionati Europei under 20. Non poteva mancare all’appello Raùl. Caso che si è confermato uno dei migliori prospetti giovanili della lotta Italiana dopo che nel 2022 era stato l’atleta più medagliato in Italia per quanto riguarda le competizioni internazionali. Il classe 2005, pur essendo tesserato per l’Esercito continua ad allenarsi presso la palestra del GLL e ha cominciato il 2023 vincendo a gennaio i Campionati Italiani Assoluti e nelle scorse settimana ha concesso il bis guadagnandosi l’oro al Campionato Italiano under 20, vinto già lo scorso anno.

    Le aspettative su di lui sono sempre altissime ed è certa la partecipazione agli Europei Under 23 dove andrà a caccia dell’ennesimo metallo continentale. Tornando agli Italiani Under 20 di Ostia, molto bene anche Danylo Sokol (nella categoria kg 79) che, dopo un periodo di inattività per infortunio, ha portato a casa un meritatissimo argento. Nella stessa categoria Lorenzo Marchesini, giovanissimo visti i 16 anni d’età, combattuto con onore e portandosi a casa una bellissima medaglia di bronzo, importantissima per il suo percorso di crescita. Buone prestazioni anche per Diego Lorella e Matteo Mini (rispettivamente nella categoria kg 70 e kg 61) che si sono classificati 5° e 8°. Nell’ambiente del Gruppo Lottatori

    Livornesi c’è grande fiducia in questi ragazzi che con determinazione potranno arrivare presto al podio. Ultimo ma non certo per importanza Paolo Lumia, siciliano trapiantato a Livorno, che nella categoria kg 65 ha conquistato la medaglia d’oro confermandosi il miglior atleta italiano in quella categoria. Nei mesi scorsi aveva già vinto la Coppa Italia Under 20, la Coppa Italia Senior e gli Italian Open, risultati che gli spalancano la strada per i Campionati Europei. Molte conferme per i ragazzi di via Lulli che hanno chiuso con quattro titoli Italiani ,un argento, un bronzo e la vittoria del titolo Italiano under 20 a squadre 2023. La competizione a squadra ormai è diventata una regola per il Gruppo Lottatori Livornesi che dopo lo storico poker (Under 20,17,15, 13) dello scorso anno è ripartita
    lla grande anche nel nuovo anno.

  • Pag. 28 – Il triplista Andy Diazè cittadino italianoe punta l’azzurro (Aprile ’23)

    Pag. 28 – Il triplista Andy Diazè cittadino italianoe punta l’azzurro (Aprile ’23)

    Da valutare la convocazione per i Mondiali di Budapest, ma il sogno è Parigi 2024 Andy Diaz in maglia azzurra assieme al suo allenatore Fabrizio Donato, bronzo olimpico a Londra 2012 Il triplista

    Arriva a buon fine la richiesta burocratic inoltrata per far diventare azzurro a tutti gli effetti lo specialista del salto triplo di livello mondiale Andy Diaz, sportivamente adottato da Livorno attraverso il suo tesseramento risalente ormai mesi fa con il colore amaranto della Unicusano Libertas Runners.

    Il Consiglio dei Ministri ha infatti conferito la cittadinanza italiana al ventottenne atleta nato a L’Avana il 1995, esattamente nel giorno di Natale. Diaz, vero e proprio “colpo di mercato” per la società presieduta da Gianni Giannone, secondo nella graduatoria mondiale del salto triplo e vincitore l’estate scorsa della Diamond League, ha beneficiato della procedura da parte del Coni, che lo ha segnalatoper gli ottimi risultati conseguiti nella propria disciplina. Il conferimento della cittadinanza, come spiega il comunicato di Palazzo Chigi, è ai sensi della norma che ne prevede la concessione “allo straniero quando questi abbia reso eminenti servizi all’Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato”. Il talento allenato da Fabrizio Donato punta adesso a vestire la maglia della nazionale per la prima volta. Come spiega il sito sportivo oasport però, il meccanismo di convocazione potrebbe non poter scattare in mdevono trascorrere 3 anni da quando si è gareggiato per la nazione
    precedente (salvo accordo tra le Federazioni che ridurrebbe i tempi ad un solo anno, ma è improbabile).

    La norma non è assolutamente chiara, perché non specifica di quali competizioni si parli. Se si prendono in considerazione solo le manifestazioni internazionali come Mondiali, Olimpiadi e rassegne continentali (Europei, Panamericani, etc.), allora l’ultima presenze di Diaz con la casacca di Cuba risale ai Panamericani del 2019: in
    questo caso l’Italia potrebbe schierarlo sin dai Mondiali 2023 di Budapest.
    C’è però un ‘ma’ decisamente importante. Diaz era stato convocato per le Olimpiadi di Tokyo 2020 (disputate nel 2021), risultava iscritto alla gara, tuttavia non prese parte alle qualificazioni: ebbene, bisognerà tenere conto della mera iscrizione ai Giochi, sebbene non vi abbia partecipato? (….) Diaz rappresentò Cuba nella tappa di Diamond League il 1° luglio 2021 ad Oslo: si terrà conto o meno di questo evento?” Il target ovviamente, è comunque schierare il triplista per i Giochi Olimpici di Parigi 2024: con un livornese ‘adottivo’ (è stato ricevuto anche in Comune dal Sindaco Salvetti poco tempo fa….) in pole position per una medaglia olimpica.

  • Pag. 27 – Cremoni trionfa con la Nazionale al trofeo Wevza

    Pag. 27 – Cremoni trionfa con la Nazionale al trofeo Wevza

    Gianluca Cremoni, giovane schiacciatore di scuola Torretta Volley che già da qualche anno milita nelle giovanili della Lube Macerata, ha trionfato da capitano della nazionale under 17 al prestigioso Torneo Wevza. Superati i pari età della Germania con un netto 3-0 in semifinale e poi in finale la Spagna per 3-1 (20-25, 25-14, 25-22, 25- 21, dopo che gli iberici erano già stati superati al tiebreak nel match inaugurale del girone di qualificazione dell’evento di Dario Boario Terme), il successo schiude le porte dei Campionati Europei di categoria alla selezione allenata da Monica Cresta. Cremoni assoluto protagonista anche dell’anno conclusivo, con il martello che è stato top scorer degli azzurrini con la bellezza di 18 palloni messi a terra.

    Nel corso del torneo l’Italia aveva passato indenne le prime due partite di torneo, vincendo prima al tiebreak un match tirato con la Spagna e poi si è ripetuto in maniera ben più agevole (3- 0) con i pari età olandesi, anche in questo caso con un ottimo fatturato personale da parte dello schiacciatore labronico.
    In un’intervista rilasciata alla giornalista Eva Bertolacci de Il Tirreno, il giovane talento azzurro ha raccontato le proprie emozioni. “Indossare la maglia azzurra, con la fascia di capitano oltretutto, è una bella responsabilità senza dubbio.

    All’inizio eravamo 38 e siamo rimasti in 8, partecipando a novembre a una serie di amichevoli contro la Francia. Nell’ultimo ritiro iniziato il 18 dicembre eravamo in diciotto ed aver fatto parte di questa squadra, vincendo, è una soddisfazione enorme. A settembre sono stato un mese ad allenarmi con la prima squadra di Serie A: lì ho imparato tantissimo stando fianco a fianco con gente come Zaytsev e Juantorena, ma in squa dra ci sono anche altri campioni come Balaso, Bottolo, Anzani e il francese campione olimpico Chinenyeze”.


    La sua storia parte da lontano, dalla provincia livornese. “Da piccolo ho praticato calcio, basket e nuoto, ma non mi sentivo a mio agio in nessuno di questi sport. Mia mamma giocava a pallavolo e mi consigliò di provare: sono di Vicarello e prima andai in quella società, ma ero l’unico ragazzo in mezzo a tutte ragazze. L’allenatore, però, credeva molto in me e decisi di proseguire. Poi sono andato al MV Tomei e quindi al Torretta, dove ho cominciato un percorso agonostico con coach Fischetto per vincere qualcosa di serie e così è stato con il titolo di Under 13”. Insomma Cremoni è uno abituato ad alzare trofei, nonostante la giovane età. Dalla palestra di via Dudley fino alla Nazionale, con la speranza di ripetersi anche in estate all’Europeo.

  • Pag.24b – Le livornesi fanno paura – Pielle e libertas a braccetto in cima alla B (Apr. ’23)

    Pag.24b – Le livornesi fanno paura – Pielle e libertas a braccetto in cima alla B (Apr. ’23)

    Maurelli Libertas


    Il girone di ritorno della squadra di Marco Andreazza non si era aperto nel migliore dei modi con la rocambolesca sconfitta al PalaRavizza di Pavia. In terra lombarda la LL non è riuscita a capitalizzare il vantaggio e negli istanti finali

    la tripla di Galizzi ha firmato il successo della Riso Scotti. Da lì in poi però per gli amaranto sono arrivate solo vittorie. La prima in casa contro Borgomanero (75- 67) in cui i chili e i centimetri sotto canestro di Fantoni (18 punti e 12 rimbalzi) hanno fatto la differenza contro i giovani pimontesi. Agevole anche il successo esterno in casa di Varese (76-94), con Fantoni sempre protagonista assoluto, prima della sofferenza, ma importantissima vittoria interna contro Gema Montecatini (70-66 dts). I termali si sono rivelati avversario ostico per la Maurelli che per trovare i due punti ha dovuto sfruttare al meglio il supplementare.
    I liberi a tempo quasi scaduto di Laganà erano valsi l’overtime per i rossoblù, ma in volata un paio di canestri d’autore di Ricci e le difese di Fratto hanno firmato la svolta. Mai in discussione invece la gara in casa del fanalino di coda Langhe Roero (71-87) con cinque uomini in doppia cifra e ancora meno quello casa

    In quanto al mercato anche la Maurelli non è stata a guardare. Prima il colpo under con la guardia Constantin Maralossou Dabangadata, classe 2002, camerunense di nascita. Il giovane esterno nella prima parte di stagione aveva vestito la maglia di Pescara
    nel girone D di Serie B con 13 punti di media e mettendo in mostra le sue qualità atletiche e cestistiche. Nell’ultimo giorno di mercato la società amaranto ha allungato il proprio roster con Pietro Agostini, pivot di 206 cm, classe 1999, nella prima parte di stagione all’Andra Costa Imola. E’ un lungo atipico a cui piace molto aprire il campo (36% da tre nella sua esperienza romagnola) e che in passato ha frequentato l’high school negli Usa a Ny e Boston prima di iscriversi all’Università Keenesaw State di Atlanta. Adesso anche la LL dovrà operare il turnover tenendo fuori dai convocati un senior ad ogni partita. In ogni caso, l’acquisto più importante la Libertas
    lo ha fatto con il rientro del forte tiratore Andrea Saccaggi, tornato in gruppo dopo l’operazione alla schiena. Dal suo pieno recupero passerà una della fetta del futuro libertassino.

  • Pag. 24a – Le livornesi fanno paura Pielle e Libertas a braccetto in cima alla B ( Apr. ’23 )

    Pag. 24a – Le livornesi fanno paura Pielle e Libertas a braccetto in cima alla B ( Apr. ’23 )

    Entrambe hanno tre partite difficili prima del derby del 5 aprile che può essere decisivo

    La sosta di metà marzo per le finali di Coppa Italia non poteva avere sapore più dolce per le due livornesi che sono in testa alla classifica del girone A di Serie B. Entrambe a quota 36 vogliono chiudere il discorso per i primi 4 posti in modo da assicurarsi la partecipazione alla prossima B1 e poi tentare il colpaccio per la promozione in A2. E sia i biancoblù che gli amaranto hanno le potenzialità per farcela.
    Tutto questo con il derby del 5 aprile che si preannuncia decisivo..

    Unicusano PL

    Il girone di ritorno della formazione di Marco Cardani si è aperto con la bella vittoria casalinga contro Gema Montecatini superata grazie a una super prestazione difensiva tenendo i termali sotto i 50 punti (66-49). Vittoria epica a Piombino con un rimonta pazzesca nel quarto finale trascinata da tre triple consecutivi di Lo Biondo. Il punto a punto al PalaTenda è stato deciso da un canestro di Lenti a tre decimi dalla fine, servito da un passaggio smarcante di Loschi. Sulle ali dell’entusiasmo era facile attendersi una vittoria casalinga contro Herons Montecatini, ma la formazione di Barsotti si è confermata squadra di altissimo livello dopo gli arrivi di Chiera e Arrigoni e nel finale punto a punto ha espugnato il Pala-Macchia proprio grazie ad un canestro dell’ex Cividale.

    Tornata in trasferta la Unicusano ha ritrovato il successo a Gallarate (69- 79), trascinata dai 20 punti di Almansi e da un Loschi in crescita. In casa contro Oleggio tutto facile per i biancoblù con Loschi Mvp e sempre più in condizione dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fermo per due mesi a fine 2022. I 26 punti dell’esterno trevigiano hanno spostato la gara sui binari labronici fin da subito (87-66). Altra trasferta e altra vittoria: a Casale la PL guadagna i due punti (73-83) con tutto il quintetto titolare in doppia cifra e un’ottima distribuzione dei possessi. Infine, prima della sosta, la facile vittoria casalinga contro la giovane Varese (86-70) porta la Triglia al primo posto e mette in mostra il talento dell’ultimo arrivato Lorenzo D’Ercole (17 punti in 21 minuti con 5/7 da tre).

    Andando a vedere quanto accaduto sul mercato la Unicusano a fine gennaio ha risolto il contratto con Matteo Graziani (andato a Crema nel girone B) e proprio nell’ultimo giorno di mercato casalingo con Gallarate (82-57). La ciliegina sulla torta è arrivata con il blitz sul campo della quotata Legnano che in casa aveva perso solo una volta. Una battaglia sportiva, una partita che la LL ha vinto con qualità e carattere, trascinata da un immarcabile Lucarelli da 24 punti.
    Il 62-67 finale ha perso agli amaranto di restare attaccati alla PL a braccetto in testa alla graduatoria.

  • Pag.23 – Ricordi ed emozioni uniche: il ritorno del Poz a Livorno è uno show

    Pag.23 – Ricordi ed emozioni uniche: il ritorno del Poz a Livorno è uno show

    Il commissario tecnico dell’Italbasket aveva giocato a Livorno nel ’93-’94 in maglia Baker

    Nella conferenza a Palazzo Comunale non è stato solo il commissario tecnico che ha annunciato i 12 convocati, ma un vero e proprio intrattenitore.
    Dalle battute con il sindaco Salvetti ai trabocchetti per gli assistenti a cui ha chiesto il dodicesimo convocato per vedere se fossero stati attenti. Il sorriso beffardo e l’abilità di far sentire tutti a casa. Un’attitudine unica a stare al gioco e un’ironia schietta da furfante tanto simile a quelli dei livornesi.
    Già, Livorno Perché sulla sfondo, ma neanche troppo, di tutta la conferenza stampa c’è stata quella città che Pozzecco lo ha conosciuto ragazzino, in maglia Baker.


    «Sono passati trent’anni e dopo tutto
    questo tempo ringrazio Livorno per avermi
    aiutato a conseguire il mio sogno. Certe
    cose ti accadono da giovane e le realizzi
    solo più avanti, quando gli anni passano e
    ti guardi indietro. Se non ci fosse stata Livorno
    non so se avrei avuto la stessa carriera,
    è stato il momento più importante del
    mio percorso», dice.

    La mente torna indietro nel tempo, ad una stagione che lo vide grande protagonista in maglia bianco-amaranto.

    «Incontrai un ambiente favoloso e ricordo perfettamente il calore del pubblico che fu un aspetto chiave nel campionato favoloso che feci. Il merito di questo risultato fu di tre persone: la prima è Dado Lombardi».


    Per un istante cala il silenzio sulla Sala delle Cerimonie. Gli occhi del “Poz” diventano lucidi e l’applauso nel ricordo del coach livornese scatta spontaneo.

    «Poi ci sono Stefano
    Attruia e Micheal Ray Richardson. La
    prima cosa che mi porto dentro di quell’esperienza
    è che un ragazzino giovane può
    sbagliare. Io commettevo errori, ma nel
    momento in cui affronti lo sport con passione
    e desiderio di crescere i risultati non
    possono non venire. È quello che mi hanno
    insegnato due super giocatori come loro».

    Dai ricordi sul parquet a quelli extra campo.

    «Sono passato davanti a quella che
    era casa mia e mi sono emozionato. Impossibile
    scordare la torta di ceci. Pan francese
    o focaccia? Con pepe o senza? Me la mangiavo
    tutte le sere, boia de (ride, ndr). Ricordo
    che dopo due giorni qui chiamavo i
    miei e dicevo “boia de, vedrai”. La cosa bella
    è che dopo qualche giorno anche i miei
    genitori mi rispondevano così. È bello tornare
    qui da cittì capendo che l’entusiasmo
    che c’era una volta si sta ricreando in una
    piazza storica, alimentandolo grazie anche
    alla Nazionale. Sono felice per tutto
    questo»


    Ho detto ai miei giocatori che giocare a Livorno sarà particolare perché la gente è focosa per natura. Ho chiesto loro di mettere in piedi un bello spettacolo. Siamo una squadra che emoziona che giocherà davanti a un pubblico che sa emozionarsi per la pallacanestro. Il connubio perfetto».


    E così è stato. Già dal pre partita quando il boato più forte durante la presentazione degli Azzurri se lo è presi proprio lui. E nel post partita le sue emozioni l’hanno fatta da padrone. Dal pugno battuto sul cuore in mezzo al parquet fino alla sala stampa.


    «È stata una serata stratosferica. Nei giorni
    scorsi ho detto che sono vecchio ma la verità
    è che certe emozioni ti tengono giovane.
    Il nostro spirito di squadra, così marcato,
    ha colpito il pubblico e ci siamo emozionati
    insieme».

    I ricordi della sua esperienza a Livorno si sono conclusi nella dedica finale.

    «Questa
    partita la dedico ad Angelo e Gabriele
    Mancini, mio zio e mio cugino che mi hanno
    adottato nel mio anno alla Baker».

  • MEDICINA DELLO SPORT

    MEDICINA DELLO SPORT

    Il Centro di Medicina dello Sport “G.P. Ferretti 1984”, un’eccellenza dello sport livornese


    Il Centro di Medicina dello Sport “Gianpaolo Ferretti” nasce nel 1984 a Livorno e in questi trentanove anni ha sempre rappresentato un punto di riferimento assoluto per la medicina dello sport in città.
    L’obiettivo primario del Centro, diretto dal dottor Andrea Tessarolo e situato all’interno dello Stadio Armando Picchi, è il controllo totale e costante degli atleti nel momento in cui questi si presentano per la visita specialistica.
    Una visita vecchio stile, con il “metodo tradizionale” che permette ai professionisti del Centro di offrire una valutazione a 360° del paziente. In più la presenza del dottor Dinelli, uno dei fondatori assieme proprio a Ferretti negli anni ‘80, data la sua infinita esperienza anche come pediatra, è una garanzia nel percorso di sviluppo di crescita di bambini e adolescenti.
    Non solo bambini e giovani, ma anche un’attenzione costante verso le persone di età più adulta.
    Quando si parla di monitoraggio totale, infatti, non si possono non menzionare la prevenzione delle patologie e la prescrizione dell’attività fisica con grande attenzione alla ricerca dell’attività più adatta al benessere fisico e psicologico del paziente.
    Infine, il Centro offre un consulto medico gratuito per qualsiasi particolarità ed evenienza. Un aspetto che completa il pacchetto di un’eccellenza livornese.

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  • Pag. 18b – L’Italia batte l’ucraina per 85 a 75 davanti a 8.mila livornesi (IL TABELLINO)

    Pag. 18b – L’Italia batte l’ucraina per 85 a 75 davanti a 8.mila livornesi (IL TABELLINO)

    IL TABELLIINO


    Italia-Ucraina 85-75 (23-21, 20-22, 15-14, 27-18)
    Italia: Spissu 21 (4/7, 4/8), Mannion 28 (3/7,
    4/7), Biligha, Flaccadori (0/1), Tessitori 11 (5/7,
    0/2), Ricci 3 (0/3, 1/3), Bortolani 3 (0/1, 1/2), Moraschini
    4 (0/2, 1/2), Caruso (0/1), Visconti 7 (2/3,
    1/6), Severini 8 (1/1, 2/6), Woldetensae (0/1 da tre).
    All. Pozzecco
    Ucraina: Lukashov 6 (2/6 da tre), Lypovyy (0/3 da
    tre), Bobrov 10 (4/4, 0/4), Voinalovych 11 (3/3, 1/2),
    Pustovyi 11 (2/4, 1/1), Sanon 15 (4/6, 2/4), Bliznyuk
    6 (1/4, 0/1), Kovliar 3 (1/2 da tre), Herun 4 (1/2),
    Sydorov 9 (3/4, 1/5). All. Bagaskis
    Note: tiri da due Ita 15/33, Ucr 18/27, tiri da tre
    Ita 14/37, Ucr 8/28, tiri liberi Ita 13/18, Ucr 15/25.
    Rimbalzi Ita 40 (Severini 7), Ucr 37 (Herun 7). Assist
    Ita 23 (Spissu 7), Ucr 19 (Lypovyy, Bobrov, Sanon,
    Heru 3).


    IL PUBBLICO


    Quella del Modigliani Forum è stata davvero una serata da ricordare per Livorno e per l’Italbasket. Negli ottomila del Forum presenti anche tantissimi volti noti dello sport.
    Dal campione olimpico Aldo Montano fino al bomber dell’Empoli Ciccio Caputo passando per gli allenatori Walter De Raffaele, Alessandro Ramagli e Luca Bechi, senza dimenticare la nuotatrice azzurra Sara Franceschi e simboli del basket del passato come Giacomo “Jek” Galanda, Mario Boni e Antoine Rigadeau.
    Un “parterre de roi” degno dell’occasione. A completare la festa anche tantissimi bambini delle giovanili livornesi. Presenti PL, Leoni Amaranto, Invictus, Don Bosco, Jolly Acli, Cecina e società toscane come Lucca e San Miniato per dirne alcune. Infine, in parterre al gran completo anche le prime squadre di PL e Libertas, con i rispettivi staff tecnici e i due presidente Roberto Creati e Roberto Consigli.