Categoria: ALMANACCO NEWS

  • Pag. 32 – I lottatori livornesi sanno solo vincere:un altro titolo a squadre (Apr. ’23)

    Pag. 32 – I lottatori livornesi sanno solo vincere:un altro titolo a squadre (Apr. ’23)

    Dopo lo storico poker del 2022 la società di via Lulli è arrivata di nuovo davanti a tutti gli Under 20

    Dopo un 2022 da sogno, il Gruppo Lottatori Livornesi non ha certo
    idee di fermarsi e l’inizio del nuovo anno ha confermato il dominio della società labronica nel mondo della lotta italiana a livello giovanile. Ai campionati italiani under 20 di olimpica stile
    libero, andati in scena al PalaPellicone di Ostia il sodalizio di via Lulli si è presentato con 7 atleti: Danny Lubrano, Danylo Sokol, Vassilj Guccini, Paolo Lumia, Lorenzo Marchesini, Matteo Mini, Diego Lorella e Raùl Caso ora tesserato per l’esercito.
    Danny Lubrano (nella categoria kg 57) dopo la vittoria agli Assoluti di qualche settimana fa si è aggiudicato un’altra medaglia d’oro laureandosi Campione Italiano under 20, grazie a una condotta
    di gara perfetta senza sbavature che gli ha permesso di staccare il pass per i Campionati Europei under 20. Discorso molto simile per Vassilj Guccini (nella categoria kg 97) che, dopo un lungo periodo
    di inattività, è riuscito ad aggiungere al secondo posto degli Assoluti un primo posto in questo Campionato Italiano.
    Come per Lubrano anche Guccini prenderà parte ai Campionati Europei under 20. Non poteva mancare all’appello Raùl. Caso che si è confermato uno dei migliori prospetti giovanili della lotta Italiana dopo che nel 2022 era stato l’atleta più medagliato in Italia per quanto riguarda le competizioni internazionali. Il classe 2005, pur essendo tesserato per l’Esercito continua ad allenarsi presso la palestra del GLL e ha cominciato il 2023 vincendo a gennaio i Campionati Italiani Assoluti e nelle scorse settimana ha concesso il bis guadagnandosi l’oro al Campionato Italiano under 20, vinto già lo scorso anno.

    Le aspettative su di lui sono sempre altissime ed è certa la partecipazione agli Europei Under 23 dove andrà a caccia dell’ennesimo metallo continentale. Tornando agli Italiani Under 20 di Ostia, molto bene anche Danylo Sokol (nella categoria kg 79) che, dopo un periodo di inattività per infortunio, ha portato a casa un meritatissimo argento. Nella stessa categoria Lorenzo Marchesini, giovanissimo visti i 16 anni d’età, combattuto con onore e portandosi a casa una bellissima medaglia di bronzo, importantissima per il suo percorso di crescita. Buone prestazioni anche per Diego Lorella e Matteo Mini (rispettivamente nella categoria kg 70 e kg 61) che si sono classificati 5° e 8°. Nell’ambiente del Gruppo Lottatori

    Livornesi c’è grande fiducia in questi ragazzi che con determinazione potranno arrivare presto al podio. Ultimo ma non certo per importanza Paolo Lumia, siciliano trapiantato a Livorno, che nella categoria kg 65 ha conquistato la medaglia d’oro confermandosi il miglior atleta italiano in quella categoria. Nei mesi scorsi aveva già vinto la Coppa Italia Under 20, la Coppa Italia Senior e gli Italian Open, risultati che gli spalancano la strada per i Campionati Europei. Molte conferme per i ragazzi di via Lulli che hanno chiuso con quattro titoli Italiani ,un argento, un bronzo e la vittoria del titolo Italiano under 20 a squadre 2023. La competizione a squadra ormai è diventata una regola per il Gruppo Lottatori Livornesi che dopo lo storico poker (Under 20,17,15, 13) dello scorso anno è ripartita
    lla grande anche nel nuovo anno.

  • Pag. 30 – Emma Ludovica Frizziun argento che vale oro (Apr. ’23)

    Pag. 30 – Emma Ludovica Frizziun argento che vale oro (Apr. ’23)

    La giovane atleta della Folgore di Livorno si è presa il secondo posto in Germania

    Un’epifania internazionale, ha visto impegnata la Asd Esercito 187 Folgore di Livorno, che, con il proprio settore giovanile ha preso parte alla coinvolgente competizione di Karate denominata “11th
    International Sen5 Rhein Shiai”, svoltasi nel prestigioso impianto sportivo “Ring Arena” a Nürburgring, località nella quale è sito il rinomato complesso di circuiti dedicato alle competizioni automobilistiche e motociclistiche, in Germania.

    L’organizzazione ha registrato alla manifestazione 161 club, la bellezza di 1062 competitori iscritti in rappresentanza di 23 nazioni estere e allestito 12 tatami “area di gara” per l’importante occasione. In questo panorama agonistico si è avviata la stagione sportiva del nuovo anno per gli atleti blu/azzurro (i colori di Forza Armata rappresentati dalla ASD 187), con la meravigliosa medaglia d’argento conquistata dalla folgorina Emma Ludovica Frizzi, nella specialità Kumite, combattimento a contatto controllato, classe Juniores (16 – 17 anni d’età) peso – 59 Kg.
    Con i suoi 5 incontri disputati e primeggiando nella proprio girone con sistema Round Robin, nel quale tutti gli atleti appratenti al proprio girone hanno l’opportunità di avere lo scontro diretto tra loro. I vincitori delle 4 pool di categoria, successivamente, hanno proseguito la gara con le fasi ad eliminazione diretta.

    Emma, sostenuta da una adeguata carica motivazionale e guidata con un’attenta e mirata tattica, è riuscita a primeggiare sulle esperte avversarie, che ad oggi, sono posizionate nel ranking mondiale, nella 11ª, 13ª, 33ª e 153ª posizione della classifica di merito stilata dalla WKF (World Karate Federation).
    Purtroppo, all’ultimo match, la giovanissima Frizzi, ha ceduto il passo all’atleta olandese per la disputa che metteva in palio il gradino più alto del podio. Nonostante la finale persa resta enorme la soddisfazione in tutta l’Asd Esercito -187 Folgore di Livorno per una medaglia d’argento di enorme spessore.
    Da sottolineare anche le buone prove per i folgorini Jacopo Citi, che a parità di vittorie totalizzate nella propria pool ha ceduto il passo all’avversario per differenza punti, così come le altrettanto costruttive esperienze di gare maturate per Leonardo Nannini, Edoardo Ligas e Andrea Bozzi. La trasferta in terra teutonica è stata condotta dal “tecnico con le stellette” Antonio Citi e dall’accompagnatore Graziano Ligas.

  • Pag. 29 – D’oro e d’argento:l’atletica livornesesi conferma al top (Apr. ’23)

    Pag. 29 – D’oro e d’argento:l’atletica livornesesi conferma al top (Apr. ’23)

    Bottai è campione italiano nei 400 metri Allievi e Traina si prende i 3.000 nella marcia

    Rachele Mori
    (Atletica Livorno)

    Meglio di lei, solo l’azzurra Sara Fantini. A Rieti, ai Campionati italiani invernali di lanci, la labronica Rachele Mori (prodotto dell’Atletica Livorno, oggi tesserata Fiamme Gialle) si conferma ormai una delle migliori interpreti del lancio del martello a livello nazionale e non solo.
    Per la campionessa del mondo U20, un nuovo titolo tricolore, stavolta U23: il secondo posto nel ranking assoluto alle spalle di una Fantini in forma smagliante, arriva scagliando l’attrezzo sino a 65,96 metri di distanza.

    Alessio Mannucci
    (Atletica Livorno)

    Bis assoluto sfiorato invece per l’altro livornese Alessio Manucci: il discobolo dell’Aeronautica, campione estivo in carica grazie all’exploit tricolore della scorsa stagione, si avvicina con 57,86 metri ma non riesce a superare l’umbro Giovanni Faloci, già numero uno d’Italia in passato: il suo lancio è andato appena 3 cm più avanti.

    Giada Traina
    (Atletica Livorno)

    Ai Campionati italiani juniores e promesse indoor di Ancona, tra le juniores, nei 3000 di marcia è esaltante la prestazione di Giada Traina: il duello della portacolori della biancoverde di scuola Atletica Livorno con la rivale Giulia Gabriele (Fiamme Gialle Simoni) spinge entrambe a un miglioramento sensibile, di quasi un minuto, sul proprio personal best. Addirittura, si sfiora il contatto al suono della campana durante un doppiaggio, poi è la livornese allenata da coach Favati e guadagnare una manciata di metri e conservare il vantaggio fin sul traguardo. 13:20.97 è lo straordinario crono che le vale l’ennesimo titolo italiano giovanile ma soprattutto il quinto tempo sulla distanza di sempre tra le under 20, il, miglior tempo della stagione sin qui in versione indoor. Una gara appassionante che vale una bella medaglia di bronzo anche all’altra labronica in gara, l’alfiera dell’Unicusano Libertas Sofia Fiorini, a sua volta scesa al tempo di 13:57.40.


    Mattia Bottai
    (Libertas Runners)


    Il primo titolo nazionale non si scorda mai. Ecco perché la data di domenica 12 febbraio sul calendario del cecinese Mattia Bottai sarà per sempre cerchiata con il pennarello rosso.
    Un giorno da evidenziare, visto che il neo acquisto della Unicusano Libertas ha conquistato l’oro tra gli sprinter del giro di pista. Bottai, allenato ancora oggi da Erika Ferri è stato infatti il più veloce di
    tutti sui 400 metri della categoria “Allievi”.
    Una prestazione da incorniciare per il neo amaranto, che già in batteria aveva fatto capire di essere in forma con un crono di 50″50: in finale, ha trionfato in progressione, ritoccando il tempo sul 49″17. Vinta la concorrenza di Francesco De Sanctis dell’Atletica Rieti, argento in 49″62 e del terzo classificato, Simone Giliberto dell’Atletica Siracusa (50″01). Il classe 2006, cecinese doc, era già stato premiato per due volte in occasione della Festa del Veterano dello Sport: la promessa dell’atletica locale per ora è quindi più che mantenuta.

  • Pag. 28 – Il triplista Andy Diazè cittadino italianoe punta l’azzurro (Aprile ’23)

    Pag. 28 – Il triplista Andy Diazè cittadino italianoe punta l’azzurro (Aprile ’23)

    Da valutare la convocazione per i Mondiali di Budapest, ma il sogno è Parigi 2024 Andy Diaz in maglia azzurra assieme al suo allenatore Fabrizio Donato, bronzo olimpico a Londra 2012 Il triplista

    Arriva a buon fine la richiesta burocratic inoltrata per far diventare azzurro a tutti gli effetti lo specialista del salto triplo di livello mondiale Andy Diaz, sportivamente adottato da Livorno attraverso il suo tesseramento risalente ormai mesi fa con il colore amaranto della Unicusano Libertas Runners.

    Il Consiglio dei Ministri ha infatti conferito la cittadinanza italiana al ventottenne atleta nato a L’Avana il 1995, esattamente nel giorno di Natale. Diaz, vero e proprio “colpo di mercato” per la società presieduta da Gianni Giannone, secondo nella graduatoria mondiale del salto triplo e vincitore l’estate scorsa della Diamond League, ha beneficiato della procedura da parte del Coni, che lo ha segnalatoper gli ottimi risultati conseguiti nella propria disciplina. Il conferimento della cittadinanza, come spiega il comunicato di Palazzo Chigi, è ai sensi della norma che ne prevede la concessione “allo straniero quando questi abbia reso eminenti servizi all’Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato”. Il talento allenato da Fabrizio Donato punta adesso a vestire la maglia della nazionale per la prima volta. Come spiega il sito sportivo oasport però, il meccanismo di convocazione potrebbe non poter scattare in mdevono trascorrere 3 anni da quando si è gareggiato per la nazione
    precedente (salvo accordo tra le Federazioni che ridurrebbe i tempi ad un solo anno, ma è improbabile).

    La norma non è assolutamente chiara, perché non specifica di quali competizioni si parli. Se si prendono in considerazione solo le manifestazioni internazionali come Mondiali, Olimpiadi e rassegne continentali (Europei, Panamericani, etc.), allora l’ultima presenze di Diaz con la casacca di Cuba risale ai Panamericani del 2019: in
    questo caso l’Italia potrebbe schierarlo sin dai Mondiali 2023 di Budapest.
    C’è però un ‘ma’ decisamente importante. Diaz era stato convocato per le Olimpiadi di Tokyo 2020 (disputate nel 2021), risultava iscritto alla gara, tuttavia non prese parte alle qualificazioni: ebbene, bisognerà tenere conto della mera iscrizione ai Giochi, sebbene non vi abbia partecipato? (….) Diaz rappresentò Cuba nella tappa di Diamond League il 1° luglio 2021 ad Oslo: si terrà conto o meno di questo evento?” Il target ovviamente, è comunque schierare il triplista per i Giochi Olimpici di Parigi 2024: con un livornese ‘adottivo’ (è stato ricevuto anche in Comune dal Sindaco Salvetti poco tempo fa….) in pole position per una medaglia olimpica.

  • Pag. 27 – Cremoni trionfa con la Nazionale al trofeo Wevza

    Pag. 27 – Cremoni trionfa con la Nazionale al trofeo Wevza

    Gianluca Cremoni, giovane schiacciatore di scuola Torretta Volley che già da qualche anno milita nelle giovanili della Lube Macerata, ha trionfato da capitano della nazionale under 17 al prestigioso Torneo Wevza. Superati i pari età della Germania con un netto 3-0 in semifinale e poi in finale la Spagna per 3-1 (20-25, 25-14, 25-22, 25- 21, dopo che gli iberici erano già stati superati al tiebreak nel match inaugurale del girone di qualificazione dell’evento di Dario Boario Terme), il successo schiude le porte dei Campionati Europei di categoria alla selezione allenata da Monica Cresta. Cremoni assoluto protagonista anche dell’anno conclusivo, con il martello che è stato top scorer degli azzurrini con la bellezza di 18 palloni messi a terra.

    Nel corso del torneo l’Italia aveva passato indenne le prime due partite di torneo, vincendo prima al tiebreak un match tirato con la Spagna e poi si è ripetuto in maniera ben più agevole (3- 0) con i pari età olandesi, anche in questo caso con un ottimo fatturato personale da parte dello schiacciatore labronico.
    In un’intervista rilasciata alla giornalista Eva Bertolacci de Il Tirreno, il giovane talento azzurro ha raccontato le proprie emozioni. “Indossare la maglia azzurra, con la fascia di capitano oltretutto, è una bella responsabilità senza dubbio.

    All’inizio eravamo 38 e siamo rimasti in 8, partecipando a novembre a una serie di amichevoli contro la Francia. Nell’ultimo ritiro iniziato il 18 dicembre eravamo in diciotto ed aver fatto parte di questa squadra, vincendo, è una soddisfazione enorme. A settembre sono stato un mese ad allenarmi con la prima squadra di Serie A: lì ho imparato tantissimo stando fianco a fianco con gente come Zaytsev e Juantorena, ma in squa dra ci sono anche altri campioni come Balaso, Bottolo, Anzani e il francese campione olimpico Chinenyeze”.


    La sua storia parte da lontano, dalla provincia livornese. “Da piccolo ho praticato calcio, basket e nuoto, ma non mi sentivo a mio agio in nessuno di questi sport. Mia mamma giocava a pallavolo e mi consigliò di provare: sono di Vicarello e prima andai in quella società, ma ero l’unico ragazzo in mezzo a tutte ragazze. L’allenatore, però, credeva molto in me e decisi di proseguire. Poi sono andato al MV Tomei e quindi al Torretta, dove ho cominciato un percorso agonostico con coach Fischetto per vincere qualcosa di serie e così è stato con il titolo di Under 13”. Insomma Cremoni è uno abituato ad alzare trofei, nonostante la giovane età. Dalla palestra di via Dudley fino alla Nazionale, con la speranza di ripetersi anche in estate all’Europeo.

  • Pag.24b – Le livornesi fanno paura – Pielle e libertas a braccetto in cima alla B (Apr. ’23)

    Pag.24b – Le livornesi fanno paura – Pielle e libertas a braccetto in cima alla B (Apr. ’23)

    Maurelli Libertas


    Il girone di ritorno della squadra di Marco Andreazza non si era aperto nel migliore dei modi con la rocambolesca sconfitta al PalaRavizza di Pavia. In terra lombarda la LL non è riuscita a capitalizzare il vantaggio e negli istanti finali

    la tripla di Galizzi ha firmato il successo della Riso Scotti. Da lì in poi però per gli amaranto sono arrivate solo vittorie. La prima in casa contro Borgomanero (75- 67) in cui i chili e i centimetri sotto canestro di Fantoni (18 punti e 12 rimbalzi) hanno fatto la differenza contro i giovani pimontesi. Agevole anche il successo esterno in casa di Varese (76-94), con Fantoni sempre protagonista assoluto, prima della sofferenza, ma importantissima vittoria interna contro Gema Montecatini (70-66 dts). I termali si sono rivelati avversario ostico per la Maurelli che per trovare i due punti ha dovuto sfruttare al meglio il supplementare.
    I liberi a tempo quasi scaduto di Laganà erano valsi l’overtime per i rossoblù, ma in volata un paio di canestri d’autore di Ricci e le difese di Fratto hanno firmato la svolta. Mai in discussione invece la gara in casa del fanalino di coda Langhe Roero (71-87) con cinque uomini in doppia cifra e ancora meno quello casa

    In quanto al mercato anche la Maurelli non è stata a guardare. Prima il colpo under con la guardia Constantin Maralossou Dabangadata, classe 2002, camerunense di nascita. Il giovane esterno nella prima parte di stagione aveva vestito la maglia di Pescara
    nel girone D di Serie B con 13 punti di media e mettendo in mostra le sue qualità atletiche e cestistiche. Nell’ultimo giorno di mercato la società amaranto ha allungato il proprio roster con Pietro Agostini, pivot di 206 cm, classe 1999, nella prima parte di stagione all’Andra Costa Imola. E’ un lungo atipico a cui piace molto aprire il campo (36% da tre nella sua esperienza romagnola) e che in passato ha frequentato l’high school negli Usa a Ny e Boston prima di iscriversi all’Università Keenesaw State di Atlanta. Adesso anche la LL dovrà operare il turnover tenendo fuori dai convocati un senior ad ogni partita. In ogni caso, l’acquisto più importante la Libertas
    lo ha fatto con il rientro del forte tiratore Andrea Saccaggi, tornato in gruppo dopo l’operazione alla schiena. Dal suo pieno recupero passerà una della fetta del futuro libertassino.

  • Pag. 24a – Le livornesi fanno paura Pielle e Libertas a braccetto in cima alla B ( Apr. ’23 )

    Pag. 24a – Le livornesi fanno paura Pielle e Libertas a braccetto in cima alla B ( Apr. ’23 )

    Entrambe hanno tre partite difficili prima del derby del 5 aprile che può essere decisivo

    La sosta di metà marzo per le finali di Coppa Italia non poteva avere sapore più dolce per le due livornesi che sono in testa alla classifica del girone A di Serie B. Entrambe a quota 36 vogliono chiudere il discorso per i primi 4 posti in modo da assicurarsi la partecipazione alla prossima B1 e poi tentare il colpaccio per la promozione in A2. E sia i biancoblù che gli amaranto hanno le potenzialità per farcela.
    Tutto questo con il derby del 5 aprile che si preannuncia decisivo..

    Unicusano PL

    Il girone di ritorno della formazione di Marco Cardani si è aperto con la bella vittoria casalinga contro Gema Montecatini superata grazie a una super prestazione difensiva tenendo i termali sotto i 50 punti (66-49). Vittoria epica a Piombino con un rimonta pazzesca nel quarto finale trascinata da tre triple consecutivi di Lo Biondo. Il punto a punto al PalaTenda è stato deciso da un canestro di Lenti a tre decimi dalla fine, servito da un passaggio smarcante di Loschi. Sulle ali dell’entusiasmo era facile attendersi una vittoria casalinga contro Herons Montecatini, ma la formazione di Barsotti si è confermata squadra di altissimo livello dopo gli arrivi di Chiera e Arrigoni e nel finale punto a punto ha espugnato il Pala-Macchia proprio grazie ad un canestro dell’ex Cividale.

    Tornata in trasferta la Unicusano ha ritrovato il successo a Gallarate (69- 79), trascinata dai 20 punti di Almansi e da un Loschi in crescita. In casa contro Oleggio tutto facile per i biancoblù con Loschi Mvp e sempre più in condizione dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fermo per due mesi a fine 2022. I 26 punti dell’esterno trevigiano hanno spostato la gara sui binari labronici fin da subito (87-66). Altra trasferta e altra vittoria: a Casale la PL guadagna i due punti (73-83) con tutto il quintetto titolare in doppia cifra e un’ottima distribuzione dei possessi. Infine, prima della sosta, la facile vittoria casalinga contro la giovane Varese (86-70) porta la Triglia al primo posto e mette in mostra il talento dell’ultimo arrivato Lorenzo D’Ercole (17 punti in 21 minuti con 5/7 da tre).

    Andando a vedere quanto accaduto sul mercato la Unicusano a fine gennaio ha risolto il contratto con Matteo Graziani (andato a Crema nel girone B) e proprio nell’ultimo giorno di mercato casalingo con Gallarate (82-57). La ciliegina sulla torta è arrivata con il blitz sul campo della quotata Legnano che in casa aveva perso solo una volta. Una battaglia sportiva, una partita che la LL ha vinto con qualità e carattere, trascinata da un immarcabile Lucarelli da 24 punti.
    Il 62-67 finale ha perso agli amaranto di restare attaccati alla PL a braccetto in testa alla graduatoria.

  • Pag.23 – Ricordi ed emozioni uniche: il ritorno del Poz a Livorno è uno show

    Pag.23 – Ricordi ed emozioni uniche: il ritorno del Poz a Livorno è uno show

    Il commissario tecnico dell’Italbasket aveva giocato a Livorno nel ’93-’94 in maglia Baker

    Nella conferenza a Palazzo Comunale non è stato solo il commissario tecnico che ha annunciato i 12 convocati, ma un vero e proprio intrattenitore.
    Dalle battute con il sindaco Salvetti ai trabocchetti per gli assistenti a cui ha chiesto il dodicesimo convocato per vedere se fossero stati attenti. Il sorriso beffardo e l’abilità di far sentire tutti a casa. Un’attitudine unica a stare al gioco e un’ironia schietta da furfante tanto simile a quelli dei livornesi.
    Già, Livorno Perché sulla sfondo, ma neanche troppo, di tutta la conferenza stampa c’è stata quella città che Pozzecco lo ha conosciuto ragazzino, in maglia Baker.


    «Sono passati trent’anni e dopo tutto
    questo tempo ringrazio Livorno per avermi
    aiutato a conseguire il mio sogno. Certe
    cose ti accadono da giovane e le realizzi
    solo più avanti, quando gli anni passano e
    ti guardi indietro. Se non ci fosse stata Livorno
    non so se avrei avuto la stessa carriera,
    è stato il momento più importante del
    mio percorso», dice.

    La mente torna indietro nel tempo, ad una stagione che lo vide grande protagonista in maglia bianco-amaranto.

    «Incontrai un ambiente favoloso e ricordo perfettamente il calore del pubblico che fu un aspetto chiave nel campionato favoloso che feci. Il merito di questo risultato fu di tre persone: la prima è Dado Lombardi».


    Per un istante cala il silenzio sulla Sala delle Cerimonie. Gli occhi del “Poz” diventano lucidi e l’applauso nel ricordo del coach livornese scatta spontaneo.

    «Poi ci sono Stefano
    Attruia e Micheal Ray Richardson. La
    prima cosa che mi porto dentro di quell’esperienza
    è che un ragazzino giovane può
    sbagliare. Io commettevo errori, ma nel
    momento in cui affronti lo sport con passione
    e desiderio di crescere i risultati non
    possono non venire. È quello che mi hanno
    insegnato due super giocatori come loro».

    Dai ricordi sul parquet a quelli extra campo.

    «Sono passato davanti a quella che
    era casa mia e mi sono emozionato. Impossibile
    scordare la torta di ceci. Pan francese
    o focaccia? Con pepe o senza? Me la mangiavo
    tutte le sere, boia de (ride, ndr). Ricordo
    che dopo due giorni qui chiamavo i
    miei e dicevo “boia de, vedrai”. La cosa bella
    è che dopo qualche giorno anche i miei
    genitori mi rispondevano così. È bello tornare
    qui da cittì capendo che l’entusiasmo
    che c’era una volta si sta ricreando in una
    piazza storica, alimentandolo grazie anche
    alla Nazionale. Sono felice per tutto
    questo»


    Ho detto ai miei giocatori che giocare a Livorno sarà particolare perché la gente è focosa per natura. Ho chiesto loro di mettere in piedi un bello spettacolo. Siamo una squadra che emoziona che giocherà davanti a un pubblico che sa emozionarsi per la pallacanestro. Il connubio perfetto».


    E così è stato. Già dal pre partita quando il boato più forte durante la presentazione degli Azzurri se lo è presi proprio lui. E nel post partita le sue emozioni l’hanno fatta da padrone. Dal pugno battuto sul cuore in mezzo al parquet fino alla sala stampa.


    «È stata una serata stratosferica. Nei giorni
    scorsi ho detto che sono vecchio ma la verità
    è che certe emozioni ti tengono giovane.
    Il nostro spirito di squadra, così marcato,
    ha colpito il pubblico e ci siamo emozionati
    insieme».

    I ricordi della sua esperienza a Livorno si sono conclusi nella dedica finale.

    «Questa
    partita la dedico ad Angelo e Gabriele
    Mancini, mio zio e mio cugino che mi hanno
    adottato nel mio anno alla Baker».

  • MEDICINA DELLO SPORT

    MEDICINA DELLO SPORT

    Il Centro di Medicina dello Sport “G.P. Ferretti 1984”, un’eccellenza dello sport livornese


    Il Centro di Medicina dello Sport “Gianpaolo Ferretti” nasce nel 1984 a Livorno e in questi trentanove anni ha sempre rappresentato un punto di riferimento assoluto per la medicina dello sport in città.
    L’obiettivo primario del Centro, diretto dal dottor Andrea Tessarolo e situato all’interno dello Stadio Armando Picchi, è il controllo totale e costante degli atleti nel momento in cui questi si presentano per la visita specialistica.
    Una visita vecchio stile, con il “metodo tradizionale” che permette ai professionisti del Centro di offrire una valutazione a 360° del paziente. In più la presenza del dottor Dinelli, uno dei fondatori assieme proprio a Ferretti negli anni ‘80, data la sua infinita esperienza anche come pediatra, è una garanzia nel percorso di sviluppo di crescita di bambini e adolescenti.
    Non solo bambini e giovani, ma anche un’attenzione costante verso le persone di età più adulta.
    Quando si parla di monitoraggio totale, infatti, non si possono non menzionare la prevenzione delle patologie e la prescrizione dell’attività fisica con grande attenzione alla ricerca dell’attività più adatta al benessere fisico e psicologico del paziente.
    Infine, il Centro offre un consulto medico gratuito per qualsiasi particolarità ed evenienza. Un aspetto che completa il pacchetto di un’eccellenza livornese.

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  • Pag. 18b – L’Italia batte l’ucraina per 85 a 75 davanti a 8.mila livornesi (IL TABELLINO)

    Pag. 18b – L’Italia batte l’ucraina per 85 a 75 davanti a 8.mila livornesi (IL TABELLINO)

    IL TABELLIINO


    Italia-Ucraina 85-75 (23-21, 20-22, 15-14, 27-18)
    Italia: Spissu 21 (4/7, 4/8), Mannion 28 (3/7,
    4/7), Biligha, Flaccadori (0/1), Tessitori 11 (5/7,
    0/2), Ricci 3 (0/3, 1/3), Bortolani 3 (0/1, 1/2), Moraschini
    4 (0/2, 1/2), Caruso (0/1), Visconti 7 (2/3,
    1/6), Severini 8 (1/1, 2/6), Woldetensae (0/1 da tre).
    All. Pozzecco
    Ucraina: Lukashov 6 (2/6 da tre), Lypovyy (0/3 da
    tre), Bobrov 10 (4/4, 0/4), Voinalovych 11 (3/3, 1/2),
    Pustovyi 11 (2/4, 1/1), Sanon 15 (4/6, 2/4), Bliznyuk
    6 (1/4, 0/1), Kovliar 3 (1/2 da tre), Herun 4 (1/2),
    Sydorov 9 (3/4, 1/5). All. Bagaskis
    Note: tiri da due Ita 15/33, Ucr 18/27, tiri da tre
    Ita 14/37, Ucr 8/28, tiri liberi Ita 13/18, Ucr 15/25.
    Rimbalzi Ita 40 (Severini 7), Ucr 37 (Herun 7). Assist
    Ita 23 (Spissu 7), Ucr 19 (Lypovyy, Bobrov, Sanon,
    Heru 3).


    IL PUBBLICO


    Quella del Modigliani Forum è stata davvero una serata da ricordare per Livorno e per l’Italbasket. Negli ottomila del Forum presenti anche tantissimi volti noti dello sport.
    Dal campione olimpico Aldo Montano fino al bomber dell’Empoli Ciccio Caputo passando per gli allenatori Walter De Raffaele, Alessandro Ramagli e Luca Bechi, senza dimenticare la nuotatrice azzurra Sara Franceschi e simboli del basket del passato come Giacomo “Jek” Galanda, Mario Boni e Antoine Rigadeau.
    Un “parterre de roi” degno dell’occasione. A completare la festa anche tantissimi bambini delle giovanili livornesi. Presenti PL, Leoni Amaranto, Invictus, Don Bosco, Jolly Acli, Cecina e società toscane come Lucca e San Miniato per dirne alcune. Infine, in parterre al gran completo anche le prime squadre di PL e Libertas, con i rispettivi staff tecnici e i due presidente Roberto Creati e Roberto Consigli.