Categoria: NEWS DICEMBRE 2022

  • Il Livorno svolta e cambia tutto l’attacco

    Il Livorno svolta e cambia tutto l’attacco

    Via Torromino e Vantaggiato, dentro il duo Lucatti-El Bakhtaoui

    La prima parte di stagione del Livorno non è stata sui livelli che tutti
    si auguravano, la società in primis. E così non appena il mercato invernale ha avuto inizio, il sodalizio amaranto ha provato ad intervenire per cercare di alzare il livello di competitività della squadra. E lo ha fatto anche attraverso scelte dolore, come l’addio a Giuseppe Torromino e Daniele Vantaggiato. Arrivati a metà settembre 2021 con il primo allenamento al campo di Vicarello, lasciano l’amaranto dopo un percorso colmo di alti e bassi. L’ex esterno del Lecce è stato tanto limitato dagli infortuni, mentre quando è sceso in campo spesso ha dimostrato di poter essere un lusso per la categoria, anche in Serie D.

    La sua fragilità muscolare ha spinto però la società a fare altre scelte. Diverso il discorso per il Toro. Sia per una questione di scelta, visto che il suo addio è apparso scontato fin dalle prime giornate di campionato. Sempre ai margini sia con Collacchioni che con Esposito, non è mai riuscito a dare il proprio apporto alla causa. La diversità sta però anche in quello che Vantaggiato rappresenta per il Livorno. E’ uno dei più grandi marcatori nella storia di questo club. Il gol contro il Pisa nel derby di C e la zampata che valse il la rete promozione contro la Carrarese sono solo due dei 73 sigilli del Toro che rimarranno impressi nel cuore dei tifosi labronici. In ottica marcato, in uscita anche Cretella che ha chiesto lo svincolo per problemi personali e tornerà al Grosseto.

    Doppio colpo Per due attaccanti che escono ne entrano altri due. Il primo in ordine di tempo è stato Giacomo Lucatti. Centravanti di categoria che nelle ultime stagioni ha vinto la D a Monterosi e poi lo scorso anno ha segnato 19 reti tra Correggesse e Badesse.
    Quest’anno una prima parte di stagione difficile a Nardò (0 gol in 12 presenze) ma tanta voglia di riscattarsi in amaranto. Finalmente il Livorno ha un uomo d’area, uno che caratteristiche in questo campionato serve come il pane. Il secondo colpo del duo mercato Califano- Braccini si chiama Faissal El Bakhtaoui. Marocchino classe 1992, arriva dal Nuovo Florida dove nel girone F di Serie D ha segnato ben 8 gol in 12 gare. Prima ha avuto esperienze in Scozia e in Marocco, oltre che a Malta. Un gira mondo dai piedi buoni che dovrà illuminare gli ultimi sedici metri amaranto. Ufficiale anche l’arrivo del giovane centrocampista Gabriele Mazzucca, classe 2002 dal Levico Terme.

    #livornocalcio

  • Rivoluzione Livorno: via Collacchioni, arriva Esposito

    Rivoluzione Livorno: via Collacchioni, arriva Esposito

    Per il tecnico ex San Miniato è stata decisiva la brutta sconfitta contro la Pianese

    L’avventura di Lorenzo Collacchioni è durata meno di quanto lui si augurasse e con lui tutto
    l’ambiente amaranto. Arrivato in estate dopo aver detto addio al Camaiore, su di lui c’è stata subito grande fiducia da parte nell’ambiente che vedeva nell’ambizione del giovane allenatore, all’esordio in D, la stessa che deve avere il Livorno in questo campionato.
    Dopo un avvio incoraggiante sono arrivati i primi passi falsi ecco l’esonero. Il 31 ottobre, dopo la sconfitta a Roma sul campo del Montespaccato, ecco che la società decide di sollevare dall’incarico il tecnico ex San Miniato. Una decisione durata ventiquattro ore, perché il giorno successivo, con una conferenza stampa che ha visto protagonisti il presidente Toccafondi, il dg Protti e capitan Luci, il Livorno ha scelto di richiamare Collacchioni su indicazione dei giocatori. “In seguito a una presa di posizione da parte di tutti i giocatori che si sono esposti e hanno chiesto al presidente di rivedere la decisione dell’esonero, Lorenzo Collacchioni è stato richiamato alla guida della squadra”, ha scritto la società nel comunicato ufficiale.
    Un Collacchioni bis che è durato tre settimane. Il pareggio ad Arezzo, la vittoria con l’Ostia Mare e poi il secco 3-0 subìto in casa della Pianese. Nuovo esonero per Collacchioni, stavolta
    definitivo. E lì il presidente Toccafondi non ci ha pensato due volte andando sul nome per lui più sicuro. Si tratta di Vincenzo Esposito, torinese di 59 anni che è stato sulla panchina del Prato per ben dodici stagioni. Per lui espe esperienze importanti anche in C1 con il Grosseto e il Ravenna, in B con l’Albinoleffe fino alla Primavera dell’Inter con cui ha vinto uno scudetto e un Torneo di Viareggio. Nell’ultima panchina lasciò il Prato per motivi personali dopo 8 vittorie consecutive. Gli stessi motivi personali che lo avevano costretto a dire di no al Livorno in occasioni precedenti. Stavolta però il corteggiamento di Toccafondi è andato a buon fine.
    “La squadra mi piace perché ha valori
    umani e tecnici. Non sono venuto
    per traghettare o gestire, ce la metterò
    tutta per risalire senza porsi obiettivi
    nel lungo periodo. Sul piano tecnico
    cercherò di cambiare qualcosa, sono
    convinto di poter dare un’identità forte”

    ha dichiarato l’allenatore durante la conferenza stampa di presentazione all’Armando Picchi.


    A inizio novembre la decisione, su volontà dell’intero gruppo squadra, da parte della società di richiamare Collacchioni dopo il primo esonero post Montespaccato.


  • Maria Sole Ferrieri Caputi, la prima donna arbitro in Serie A

    Maria Sole Ferrieri Caputi, la prima donna arbitro in Serie A

    Cresciuta tra la sezione Baconcini e il Liceo Enriques adesso punta in alto: “Sogno il Mondiale”

    Maria Sole Ferrieri Caputi è entrata nella storia e lo ha fatto passando proprio dalla
    porta principale. Il fischietto livornese ha diretto il match del Mapei Stadium tra il Sassuolo e la Salernitana in programma il 2 ottobre e valevole per l’ottava giornata del campionato di Serie A 2022/2023.
    Grazie a questa designazione è stata la prima donna in Italia ad arbitrare una sfida nella massima serie. Un momento storico per il calcio del italiano, un’ottima prova in campo per Ferrieri Caputi che l’ha portata alla ribalta delle cronache nazionali. Il Corriere dello Sport le ha dedicato due pagine intere.

    “È stato tutto bellissimo, non ci ho creduto fino a quando non sono entrata in campo.
    Non pensavo di fare l’arbitro. Sin da piccola questo sport mi lasciava incantata. Mio papà poi guardava sempre le partite. Mi ricordo i Mondiali del ’94 e quelli del ’98. In quel momento nacque la mia passione per Baggio. Così mia mamma mi comprò al mercatino la sua maglietta. Non ufficiale, ma era comunque la più preziosa di tutte”.

    Un’esperienza quella con la divisa da arbitro iniziata negli anni del Liceo Enriques. “Con i primi assegni dei rimborsi spese mi pagai una vacanza all’Elba con le amiche.
    Difficoltà?
    ”Ce ne sono state, sia per aspetti caratteriali che fisici. All’inizio non correvo come ora. A Santa Croce sull’Arno, in Promozione, rimasi piantata su un lancio lungo. Quella volta mi dissi che avrei smesso”.

    E invece la sua carriera è continuata eccome, fino alla Serie A, lì dove Maria Sole merita di stare per merito e competenza. Il premio Pegaso A distanza di un mese e mezzo dall’esordio in A, la Regione Toscana, nella persona del Presidente Eugenio Giani, ha consegnato il ‘Pegaso per lo Sport’ a Maria Sole Ferrieri Caputi primo arbitro donna della Serie A. La cerimonia si è svolta al Centro Tecnico Federale di Coverciano e rientra nell’ambito dell’iniziativa “Toscana delle donne” organizzata per celebrare le mille sfaccettature dell’universo femminile. “Il mio obiettivo – ha commentato la livornese a margine della consegna del premio speciale – è arrivare più in alto possibile. Gli arbitri donne al Mondiale sono bravissime e grandissime, spero di poter raccogliere i loro stessi risultati“.

  • Italvolley sul podio mondiale festa anche  per Elena Pietrini (dic 22)

    Italvolley sul podio mondiale festa anche per Elena Pietrini (dic 22)

    Le azzurre nella finale per il 3° posto si sono sbarazzate per 3-0 della Polonia conquistando il bronzo.

    L’Italvolley femminile ha conquistatola medaglia di bronzoai Campionati europei,

    tornando su un podio continentale dopo 10 anni. Il team azzurro allenato da Davide Mazzanti, vicecampionedel mondo, dopo aver perso in semifinale con la Serbia (poi campione), ha battuto ad Ankara, per 3-0, la Polonia. Nella finale per il terzo posto le azzurre si sono imposte con i seguenti parziali: 25-23, 25-20, 26-24. Le azzurre si sono prese la rivincita della sfida di Lodz, quando nella fase a gironi le polacche vinsero 3-2. Il primo set ha visto le azzurre complicarsi la vita nel finale, mentre nel secondo Chirichella e compagne hanno imposto il proprio ritmo. Pi. combattuta la terza frazione, la Polonia si . portata avanti, prima di essere rimontata dalle vice campionesse mondiali. Il confronto serrato è durato sino ai vantaggi, quando l’Italia ha piazzato lo scatto decisivo verso la medaglia di bronzo.

    Si tratta dell’ennesima medaglia a livello internazionale per Elena Pietrini, la schiacciatrice livornese classe 2000, da tempo ormai un punto fisso della formazione azzurra. Il prodotto del settore giovanile del Volley Livorno, e ora in forza alla Savino del Bene Scandicci, stata decisiva nella prima parte della kermesse per le azzurre. In particolare rimasta negli occhi la prestazione contro l’Olanda padrona di casa, quando Pietrini ha messo a segno la bellezza di 18 punti. Bene anche nel primo turno della seconda fase quando nella sconfitta per 2-3 contro il Brasile ha messo a segno 13 punti.

    Nella seconda fase del torneo il tecnico Mazzanti le ha preferito per larghi tratti Bosetti, salvo poi richiamarla in causa nei quarti di finale contro la Cina (6 punti per la livornese) e nella semifinale persa contro il Brasile, dove non sono bastati i 7 punti della Pietrini. Nonostante la giovane et. il palmarès di Elena Pietrini che vanta gi. un oro europeo, un oro nella VLN e un argento mondiale, oltre alla Challenge Cup nelle competizioni per club, si impreziosisce ulteriormente di un bronzo mondiale, il primo nella storia della nazionale italiana di volley al femminile.

  • Un premio alla carriera per Protti e Del Gratta atleta dell’anno (dic 22)

    Un premio alla carriera per Protti e Del Gratta atleta dell’anno (dic 22)

    L’associazione è a Livorno dal 1954 ed è presieduta dal medico dello sport Daniela Becherini

    I l Panathlon International é l’associazione di 288 Panathlon Club delle 24 Nazioni che rappresentano 4 continenti con circa 10.000 soci ed é un Movimento Internazionale
    per la promozione e la diffusione della cultura e dell’etica sportiva, secondo il riconoscimento ufficiale del CIO.
    Il Panathlon Club di Livorno é stato fondato insieme a quello di Pisa il 13 novembre 1954, é un’associazione aconfessionale, apartitica, senza distinzione di sesso e razza e non ha fine di lucro. Nel corso degli anni si sono succeduti alla guida del Club numerosi Presidenti e numerosi panathleti livornesi che hanno contribuito a rendere grande lo sport a livello nazionale e internazionale.

    Al momento presidente é Daniela Becherini, medico dello sport, supportata da tutti i Soci e dal seguente consiglio: Piero Dinelli, Libero Michelucci, Alberto Ughi, Maurizio Ceccotti, Leonardo Brogi, e Bruno Bologna. Il motto del Panathlon é “Ludis Iungit”, cioè uniti dallo sport e si propone di approfondire , divulgare, difendere i valori dello sport inteso come strumento
    di formazione e valorizzazione della persona e come veicolo di solidarietà tra gli uomini e i popoli
    Obiettivi principali del Club sono la diffusione dello sport ispirato all’etica, alla solidarietà e al fair play, la promozione di iniziative sui temi dello sport, l’incentivazione e sostegno delle attività a favore di diversamente abili, iniziative di solidarietà, di educazione alla non violenza e dissuasione dal doping, Il Panathlon, che riunisce l’insieme dei settori sportivi e delle attività fisiche, ha diverse missioni, che possono così riassumersi:

    1. amicizia tra i soci, nata anche dalla
      convivialità delle ruinioni di Club,
      dalle quali si attingono le forze per portare
      a termine le ambizioni statutarie
    2. dialogo che il Club cerca di promuovere
      a tutti i livelli della società,
      tra gli sport e gli sportivi di
      ogni club, tra le generazioni, tra i
      “responsabili”(dirigenti, medici, alle-
    3. cultura, perché ogni sport ha un
      suo modo diverso di comportarsi, di
      confrontarsi con gli altri, perché ha
      tante forme di espressione( estetica,
      ritmo, armonia, gesti, colori, istanti fugaci,
      emozioni, sensazioni…) ma anche
      rigore, solidarietà, sforzo, ordine,
      disciplina, educazioone, cultura, saper
      vivere… e tutto questo deve essere approfondito,
      illustrato, divulgato
    4. servizio e solidarietà, per servire gli altri in ogni circostanza e collaborare attivamente alle iniziative social e lo sport ha tutte le caratteristiche del servizio e della solidarietà e il Panathlo deve svolgere il ruolo di garante dei valori etici e culturali dello sport. A sostegno di quanto sopra é sta elaborata la Carta del Panathleta, dei Doveri del Genitore nello Sport, dei Diritti del ragazzo nello sport, del Fair Play e la Dichiarazione del Panathlon sull’Etica nello sport giovanile. Quest’anno sono stati premiati Igor Protti, atleta livornese nella storia, e Sara Del Gratta, miglior atleta emergente del 2022. Il Panathlon Club di Livorno ha inoltre organizzato, nelle scorse settimane, una cena dedicata alla valorizzazione e alla promozione del nostro Almanacco dello Sport
  • Half Marathon, un successo per oltre mille podisti  (dic 22)

    Half Marathon, un successo per oltre mille podisti (dic 22)

    Negli uomini vince Stefano Massimi, mentre tra le donne è Claudia Marietta a tagliare per prima il traguardo

    È andata in scena domenica 13 novembre la 5° edizione della “Benetti Livorno Half Marathon”, classico appuntamento (erede della gloriosa Maratona Città di Livorno) organizzato dall’Asd Livorno Marathon con Comune di Livorno e Uisp, il patrocinio del Coni e la sponsorizzazione principale
    dei Cantieri Benetti.
    Altra importante sponsorizzazione quella di Tecnocasa. Fondamentale la collaborazione, il supporto e la
    presenza della Polizia Municipale, della Brigata Folgore e dell’Accademia Navale, dei Carabinieri e della
    Guardia di Finanza, della Questura, del Radio Club Fides, dell’Avis comunale, di Telethon, di Avofasam, dell’associazione Il Mondo dei Fari, dei ragazzi del Liceo Enriques. Per la Half Marathon, con partenza alle ore 9 da via dei Pensieri, è stato scelto un nuovo e, come sempre, suggestivo percorso cittadino di 21,097 km che ha permesso agli atleti di attraversare il centro storico e i viali a mare, oltre al consueto ed emozionante attraversamento dell’Accademia Navale e dei Cantieri Benetti.
    Nella stessa mattinata di domenica 13 novembre si sono svolte la Corrilivorno(Livorno Run), gara competitiva con percorso di 10 km, e la Stralivorno, manifestazione non competitiva pensata per i non agonisti, sempre lungo un percorso di 10 km. Grande attenzione anche ai portatori di disabilità, motivo per cui tutte e tre le competizioni suddette si sono svolte su percorsi completamente pianeggianti.
    “La Benetti Half Marathon – ha detto il sindaco Salvetti nella conferenza di presentazione a cui erano presenti anche Gianni Giannone, delegato provinciale CONI, e Paolo Falleni delegato provinciale di Livorno Uisp – è una gara importante per la città di Livorno, alla quale anche quest’anno parteciperanno moltissimi atleti e atlete provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero, ed anche un nutrito gruppo di appartenenti alle forze armate e alle forze dell’ordine, questo a conferma dello spirito sportivo che caratterizza complessivamente la nostra città.
    A dimostrazione del fatto che anche le realtà economiche e imprenditoriali hanno voglia di tornare ad impegnarsi sul fronte dello sport,il feeling con la realtà del Cantiere Benetti è sempre più forte, e così
    con tutti gli altri sponsor. È motivo di soddisfazione l’affiancamento dell’Amministrazione comunale al Comitato organizzatore che crea e porta avanti questa bella manifestazione”.

    I RISULTATI:


    Stefano Massimi della Gs Lucchese (1:06:28) e Claudia Marietta (1:20:28) della Gs Lammari hanno
    trionfato, rispettivamente tra maschile e femminile, nell’edizione 2022 della Half Marathon di Livorno.
    Tra gli uomini, secondo il messinese Antonino Lollo mentre un livornese riesce comunque a salire sul podio nella gara di casa, pur z taccato di 3’20” dal vincitore: il triathleta ed ex ciclista professionista Domenico Passuello è bronzo, con il crono di 1:09:48. Sulla breve distanza dei 10km della CorriLivorno, braccia alzate al traguardo del camposcuola Martelli per l’irlandese Mark Naylor (34:20) e per la spezina Margherita Cibei (37:33).

    Nella stessa mattinata si sono svolte la Corrilivorno (Livorno Run), gara competitiva con percorso di 10 km, e la Stralivorno, manifestazione non competitiva pensata per i non agonisti, sempre lungo un percorso di 10 km

  • Pesca sportiva, tre livornesi sul tetto del mondo (dic 22)

    Pesca sportiva, tre livornesi sul tetto del mondo (dic 22)

    Si tratta di Christian Del Greco, Nicola Volpi e Pietro Marchi, premiati dal sindaco Salvetti

    Sono tre (su sei) gli atleti livornesi che compongono la squadra della Nazionale Italiana
    che ha vinto il titolo iridato under 21 di pesca con canna da natante, in occasione del campionato mondiale che si è recentemente disputato nelle acque di Albufeira, in Portogallo.
    I tre giovani campioni sono stati ricevuti a Palazzo Comunale dal sindaco Luca Salvetti nella mattinata del 16 novembre scorso. Si tratta di Christian Del Greco, 20 anni, campione del mondo a squadre, Nicola Volpi, 19 anni, che il titolo di campione del mondo a squadre quest’anno lo ha conquistato addirittura per la seconda volta, e Pietro Marchi, 19 anni, che oltre a far parte della squadra vincitrice, ha anche conquistato il titolo di campione del mondo individuale in una kermesse davvero pazzesca per lui.

    Ad accompagnare il giovane terzettoc’era l’ineguagliato pluricampione mondiale e istituzione di questa
    disciplina, il livornese Marco Volpi. Il sindaco Salvetti si è complimentato con questi giovani che in Portogallo hanno letteralmente “stracciato” gli avversari. “Forse la pesca sportiva – ha detto
    Salvetti – a livello nazionale non riceve l’attenzione mediatica riservata ad altri tipi di sport, ma per Livorno questa disciplina rappresenta qualcosa di veramente importante, come tutti gli sport legati al mare. Continuiamo quindi a portare a casa tanti altri titoli europei e mondiali”.
    A conclusione della emozionante cerimonia il primo cittadino ha consegnato agli atleti una pergamena con la motivazione: “Con passione, tenacia e capacità ha conquistato il titolo mondiale al 57° Campionato Mondiale di Pesca con Canna da Natante Under 21 ad Albufeira (Portogallo) nell’anno 2022”.

    “A livello nazionale la pesca sportiva
    non riceve l’attenzione riservata
    ad altri sport, ma per Livorno questa
    disciplina rappresenta qualcosa di
    veramente importante,
    come tutti gli sport legati al mare”,
    ha dichiarato Salvetti

    #pescasportiva #pescasportivalivorno