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  • Pag.24b – Le livornesi fanno paura – Pielle e libertas a braccetto in cima alla B (Apr. ’23)

    Pag.24b – Le livornesi fanno paura – Pielle e libertas a braccetto in cima alla B (Apr. ’23)

    Maurelli Libertas


    Il girone di ritorno della squadra di Marco Andreazza non si era aperto nel migliore dei modi con la rocambolesca sconfitta al PalaRavizza di Pavia. In terra lombarda la LL non è riuscita a capitalizzare il vantaggio e negli istanti finali

    la tripla di Galizzi ha firmato il successo della Riso Scotti. Da lì in poi però per gli amaranto sono arrivate solo vittorie. La prima in casa contro Borgomanero (75- 67) in cui i chili e i centimetri sotto canestro di Fantoni (18 punti e 12 rimbalzi) hanno fatto la differenza contro i giovani pimontesi. Agevole anche il successo esterno in casa di Varese (76-94), con Fantoni sempre protagonista assoluto, prima della sofferenza, ma importantissima vittoria interna contro Gema Montecatini (70-66 dts). I termali si sono rivelati avversario ostico per la Maurelli che per trovare i due punti ha dovuto sfruttare al meglio il supplementare.
    I liberi a tempo quasi scaduto di Laganà erano valsi l’overtime per i rossoblù, ma in volata un paio di canestri d’autore di Ricci e le difese di Fratto hanno firmato la svolta. Mai in discussione invece la gara in casa del fanalino di coda Langhe Roero (71-87) con cinque uomini in doppia cifra e ancora meno quello casa

    In quanto al mercato anche la Maurelli non è stata a guardare. Prima il colpo under con la guardia Constantin Maralossou Dabangadata, classe 2002, camerunense di nascita. Il giovane esterno nella prima parte di stagione aveva vestito la maglia di Pescara
    nel girone D di Serie B con 13 punti di media e mettendo in mostra le sue qualità atletiche e cestistiche. Nell’ultimo giorno di mercato la società amaranto ha allungato il proprio roster con Pietro Agostini, pivot di 206 cm, classe 1999, nella prima parte di stagione all’Andra Costa Imola. E’ un lungo atipico a cui piace molto aprire il campo (36% da tre nella sua esperienza romagnola) e che in passato ha frequentato l’high school negli Usa a Ny e Boston prima di iscriversi all’Università Keenesaw State di Atlanta. Adesso anche la LL dovrà operare il turnover tenendo fuori dai convocati un senior ad ogni partita. In ogni caso, l’acquisto più importante la Libertas
    lo ha fatto con il rientro del forte tiratore Andrea Saccaggi, tornato in gruppo dopo l’operazione alla schiena. Dal suo pieno recupero passerà una della fetta del futuro libertassino.

  • Pag. 24a – Le livornesi fanno paura Pielle e Libertas a braccetto in cima alla B ( Apr. ’23 )

    Pag. 24a – Le livornesi fanno paura Pielle e Libertas a braccetto in cima alla B ( Apr. ’23 )

    Entrambe hanno tre partite difficili prima del derby del 5 aprile che può essere decisivo

    La sosta di metà marzo per le finali di Coppa Italia non poteva avere sapore più dolce per le due livornesi che sono in testa alla classifica del girone A di Serie B. Entrambe a quota 36 vogliono chiudere il discorso per i primi 4 posti in modo da assicurarsi la partecipazione alla prossima B1 e poi tentare il colpaccio per la promozione in A2. E sia i biancoblù che gli amaranto hanno le potenzialità per farcela.
    Tutto questo con il derby del 5 aprile che si preannuncia decisivo..

    Unicusano PL

    Il girone di ritorno della formazione di Marco Cardani si è aperto con la bella vittoria casalinga contro Gema Montecatini superata grazie a una super prestazione difensiva tenendo i termali sotto i 50 punti (66-49). Vittoria epica a Piombino con un rimonta pazzesca nel quarto finale trascinata da tre triple consecutivi di Lo Biondo. Il punto a punto al PalaTenda è stato deciso da un canestro di Lenti a tre decimi dalla fine, servito da un passaggio smarcante di Loschi. Sulle ali dell’entusiasmo era facile attendersi una vittoria casalinga contro Herons Montecatini, ma la formazione di Barsotti si è confermata squadra di altissimo livello dopo gli arrivi di Chiera e Arrigoni e nel finale punto a punto ha espugnato il Pala-Macchia proprio grazie ad un canestro dell’ex Cividale.

    Tornata in trasferta la Unicusano ha ritrovato il successo a Gallarate (69- 79), trascinata dai 20 punti di Almansi e da un Loschi in crescita. In casa contro Oleggio tutto facile per i biancoblù con Loschi Mvp e sempre più in condizione dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fermo per due mesi a fine 2022. I 26 punti dell’esterno trevigiano hanno spostato la gara sui binari labronici fin da subito (87-66). Altra trasferta e altra vittoria: a Casale la PL guadagna i due punti (73-83) con tutto il quintetto titolare in doppia cifra e un’ottima distribuzione dei possessi. Infine, prima della sosta, la facile vittoria casalinga contro la giovane Varese (86-70) porta la Triglia al primo posto e mette in mostra il talento dell’ultimo arrivato Lorenzo D’Ercole (17 punti in 21 minuti con 5/7 da tre).

    Andando a vedere quanto accaduto sul mercato la Unicusano a fine gennaio ha risolto il contratto con Matteo Graziani (andato a Crema nel girone B) e proprio nell’ultimo giorno di mercato casalingo con Gallarate (82-57). La ciliegina sulla torta è arrivata con il blitz sul campo della quotata Legnano che in casa aveva perso solo una volta. Una battaglia sportiva, una partita che la LL ha vinto con qualità e carattere, trascinata da un immarcabile Lucarelli da 24 punti.
    Il 62-67 finale ha perso agli amaranto di restare attaccati alla PL a braccetto in testa alla graduatoria.

  • Pag.23 – Ricordi ed emozioni uniche: il ritorno del Poz a Livorno è uno show

    Pag.23 – Ricordi ed emozioni uniche: il ritorno del Poz a Livorno è uno show

    Il commissario tecnico dell’Italbasket aveva giocato a Livorno nel ’93-’94 in maglia Baker

    Nella conferenza a Palazzo Comunale non è stato solo il commissario tecnico che ha annunciato i 12 convocati, ma un vero e proprio intrattenitore.
    Dalle battute con il sindaco Salvetti ai trabocchetti per gli assistenti a cui ha chiesto il dodicesimo convocato per vedere se fossero stati attenti. Il sorriso beffardo e l’abilità di far sentire tutti a casa. Un’attitudine unica a stare al gioco e un’ironia schietta da furfante tanto simile a quelli dei livornesi.
    Già, Livorno Perché sulla sfondo, ma neanche troppo, di tutta la conferenza stampa c’è stata quella città che Pozzecco lo ha conosciuto ragazzino, in maglia Baker.


    «Sono passati trent’anni e dopo tutto
    questo tempo ringrazio Livorno per avermi
    aiutato a conseguire il mio sogno. Certe
    cose ti accadono da giovane e le realizzi
    solo più avanti, quando gli anni passano e
    ti guardi indietro. Se non ci fosse stata Livorno
    non so se avrei avuto la stessa carriera,
    è stato il momento più importante del
    mio percorso», dice.

    La mente torna indietro nel tempo, ad una stagione che lo vide grande protagonista in maglia bianco-amaranto.

    «Incontrai un ambiente favoloso e ricordo perfettamente il calore del pubblico che fu un aspetto chiave nel campionato favoloso che feci. Il merito di questo risultato fu di tre persone: la prima è Dado Lombardi».


    Per un istante cala il silenzio sulla Sala delle Cerimonie. Gli occhi del “Poz” diventano lucidi e l’applauso nel ricordo del coach livornese scatta spontaneo.

    «Poi ci sono Stefano
    Attruia e Micheal Ray Richardson. La
    prima cosa che mi porto dentro di quell’esperienza
    è che un ragazzino giovane può
    sbagliare. Io commettevo errori, ma nel
    momento in cui affronti lo sport con passione
    e desiderio di crescere i risultati non
    possono non venire. È quello che mi hanno
    insegnato due super giocatori come loro».

    Dai ricordi sul parquet a quelli extra campo.

    «Sono passato davanti a quella che
    era casa mia e mi sono emozionato. Impossibile
    scordare la torta di ceci. Pan francese
    o focaccia? Con pepe o senza? Me la mangiavo
    tutte le sere, boia de (ride, ndr). Ricordo
    che dopo due giorni qui chiamavo i
    miei e dicevo “boia de, vedrai”. La cosa bella
    è che dopo qualche giorno anche i miei
    genitori mi rispondevano così. È bello tornare
    qui da cittì capendo che l’entusiasmo
    che c’era una volta si sta ricreando in una
    piazza storica, alimentandolo grazie anche
    alla Nazionale. Sono felice per tutto
    questo»


    Ho detto ai miei giocatori che giocare a Livorno sarà particolare perché la gente è focosa per natura. Ho chiesto loro di mettere in piedi un bello spettacolo. Siamo una squadra che emoziona che giocherà davanti a un pubblico che sa emozionarsi per la pallacanestro. Il connubio perfetto».


    E così è stato. Già dal pre partita quando il boato più forte durante la presentazione degli Azzurri se lo è presi proprio lui. E nel post partita le sue emozioni l’hanno fatta da padrone. Dal pugno battuto sul cuore in mezzo al parquet fino alla sala stampa.


    «È stata una serata stratosferica. Nei giorni
    scorsi ho detto che sono vecchio ma la verità
    è che certe emozioni ti tengono giovane.
    Il nostro spirito di squadra, così marcato,
    ha colpito il pubblico e ci siamo emozionati
    insieme».

    I ricordi della sua esperienza a Livorno si sono conclusi nella dedica finale.

    «Questa
    partita la dedico ad Angelo e Gabriele
    Mancini, mio zio e mio cugino che mi hanno
    adottato nel mio anno alla Baker».

  • MEDICINA DELLO SPORT

    MEDICINA DELLO SPORT

    Il Centro di Medicina dello Sport “G.P. Ferretti 1984”, un’eccellenza dello sport livornese


    Il Centro di Medicina dello Sport “Gianpaolo Ferretti” nasce nel 1984 a Livorno e in questi trentanove anni ha sempre rappresentato un punto di riferimento assoluto per la medicina dello sport in città.
    L’obiettivo primario del Centro, diretto dal dottor Andrea Tessarolo e situato all’interno dello Stadio Armando Picchi, è il controllo totale e costante degli atleti nel momento in cui questi si presentano per la visita specialistica.
    Una visita vecchio stile, con il “metodo tradizionale” che permette ai professionisti del Centro di offrire una valutazione a 360° del paziente. In più la presenza del dottor Dinelli, uno dei fondatori assieme proprio a Ferretti negli anni ‘80, data la sua infinita esperienza anche come pediatra, è una garanzia nel percorso di sviluppo di crescita di bambini e adolescenti.
    Non solo bambini e giovani, ma anche un’attenzione costante verso le persone di età più adulta.
    Quando si parla di monitoraggio totale, infatti, non si possono non menzionare la prevenzione delle patologie e la prescrizione dell’attività fisica con grande attenzione alla ricerca dell’attività più adatta al benessere fisico e psicologico del paziente.
    Infine, il Centro offre un consulto medico gratuito per qualsiasi particolarità ed evenienza. Un aspetto che completa il pacchetto di un’eccellenza livornese.

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  • Pag. 18b – L’Italia batte l’ucraina per 85 a 75 davanti a 8.mila livornesi (IL TABELLINO)

    Pag. 18b – L’Italia batte l’ucraina per 85 a 75 davanti a 8.mila livornesi (IL TABELLINO)

    IL TABELLIINO


    Italia-Ucraina 85-75 (23-21, 20-22, 15-14, 27-18)
    Italia: Spissu 21 (4/7, 4/8), Mannion 28 (3/7,
    4/7), Biligha, Flaccadori (0/1), Tessitori 11 (5/7,
    0/2), Ricci 3 (0/3, 1/3), Bortolani 3 (0/1, 1/2), Moraschini
    4 (0/2, 1/2), Caruso (0/1), Visconti 7 (2/3,
    1/6), Severini 8 (1/1, 2/6), Woldetensae (0/1 da tre).
    All. Pozzecco
    Ucraina: Lukashov 6 (2/6 da tre), Lypovyy (0/3 da
    tre), Bobrov 10 (4/4, 0/4), Voinalovych 11 (3/3, 1/2),
    Pustovyi 11 (2/4, 1/1), Sanon 15 (4/6, 2/4), Bliznyuk
    6 (1/4, 0/1), Kovliar 3 (1/2 da tre), Herun 4 (1/2),
    Sydorov 9 (3/4, 1/5). All. Bagaskis
    Note: tiri da due Ita 15/33, Ucr 18/27, tiri da tre
    Ita 14/37, Ucr 8/28, tiri liberi Ita 13/18, Ucr 15/25.
    Rimbalzi Ita 40 (Severini 7), Ucr 37 (Herun 7). Assist
    Ita 23 (Spissu 7), Ucr 19 (Lypovyy, Bobrov, Sanon,
    Heru 3).


    IL PUBBLICO


    Quella del Modigliani Forum è stata davvero una serata da ricordare per Livorno e per l’Italbasket. Negli ottomila del Forum presenti anche tantissimi volti noti dello sport.
    Dal campione olimpico Aldo Montano fino al bomber dell’Empoli Ciccio Caputo passando per gli allenatori Walter De Raffaele, Alessandro Ramagli e Luca Bechi, senza dimenticare la nuotatrice azzurra Sara Franceschi e simboli del basket del passato come Giacomo “Jek” Galanda, Mario Boni e Antoine Rigadeau.
    Un “parterre de roi” degno dell’occasione. A completare la festa anche tantissimi bambini delle giovanili livornesi. Presenti PL, Leoni Amaranto, Invictus, Don Bosco, Jolly Acli, Cecina e società toscane come Lucca e San Miniato per dirne alcune. Infine, in parterre al gran completo anche le prime squadre di PL e Libertas, con i rispettivi staff tecnici e i due presidente Roberto Creati e Roberto Consigli.

  • Pag. 18a – L’Italia batte l’ucraina per 85 a 75 davanti a 8.mila livornesi (LA CRONACA)

    Pag. 18a – L’Italia batte l’ucraina per 85 a 75 davanti a 8.mila livornesi (LA CRONACA)

    Serata magica insieme agli azzurri in parterre anche tanti vip, da Montano a De Raffaele

    Una notte felice per la pallacanestro italiana, una serata magica per il basket livornese. Nel contesto di un Modigliani Forum gremito sino al ‘sold out’, con gli appassionati del territorio che hanno risposto
    più che presente all’appello della nazionale della palla a spicchi, l’Italbasket di un osannato coach Pozzecco fa il proprio dovere contro l’Ucraina nel match di qualificazione per i prossimi campionati Mondiali. Una gara in realtà ininfluente per i destini azzurri, giàqualificati, ma che la nazionale (di ritorno
    all’ombra dei Quattro Mori dopo ben 27 anni di digiuno in una piazza da sempre innamorata di questo sport) era chiamata a trasformare in vera festa con un successo, visto il contesto da lustrarsi gli occhi sugli spalti.

    La cronaca

    Tessitori ha ancora la mano fredda e fa zero su due ai liberi, così spetta a Mannion l’onore di aprire le marcature con altri due tiri dalla lunetta e infilare poi anche la prima tripla azzurra della serata livornese, pareggiando il momentaneo vantaggio gialloblù arrivato pochi secondi prima ancora dall’arco (5-5 dopo 3’30”). Il primo cambio del ‘Poz’ è per dare fiato a un attivo ma poco preciso Tessitori: dentro Biligha sotto canestro. Sono però una bomba di Ricci e una rubata con contropiede di Mannion a dare una prima ‘scaldata’ al pubblico di Porta a Terra. E’ ancora il ‘red Mamba’ a essere protagonista assoluto: già a quota 13 punti con una striscia di altri sei sigilli personali in meno di 8’, con una tripla che disinnesca il tentativo di difesa a zona avversario. L’Ucraina comunque non ci sta a recitare il ruolo di semplice comprimaria e con Lukashov si rifa sotto a meno 5 (19-14) costringendo la panchina azzurra a chiamare time out. Una sosta che non dà frutti perché l’Italia continua ad affrettare il tiro mentre gli ospiti si affidano a un Sano ispirato che segna e fa segnare Bobrov, quasi completando l’operazione aggancio (19-18).
    Si riparte da un equilibrato 23-21 ma Visconti, guardia ala ex Brindisi ora a Pesaro, confeziona un esordio con i fiocchi: sette punti con tanto di tripla e schiacciata show condensati neanche nei primi 4’ sul parquet. Gli azzurri provano a scappare sul più 5 ma il ko al ginocchio per Biligha (distorsione) e la voglia di ben figurare ucraina non consente fughe degne di nota prima dell’intervallo. Anzi, Sanon in transizione sigilla la perfetta parità e poi imbuca il più tre gialloblù quando ancora mancano un giro di lancetta al riposo (40-43). Ci pensa un siluro del classe 2000 della Tezenis Verona Bortolani allora a mandare tutti negli spogliatoi con la bilancia perfettamente in equilibrio (43-43) ma la giovane Italia stenta a carburare, complice anche lo scarso rodaggio (tutti comunque in campo
    almeno 1’): 13/27 dal campo tenuto su da una buona mira ai liberi (10/14) e da un Mannion leader indiscusso (19 punti al giro di boa in 15’ scarsi con 18 di valutazione.

    Al rientro si gioca ancora sotto ritmo ma l’Italia pare aver preso le contromisure in difesa: Ucraina a bocca quasi asciutta nei primi 5’, così il libero di Spissu sigla il momentaneo più otto (53-45). Pozzecco però non frena gli esperimenti e la palla in post basso non frutta mai, così l’Ucraina piazza un controbreak di 9-0 con canestro di Bobrov. La panchina Italia chiama così il time out per riordinare le idee a -2’40” dalla penultima sirena. Tocca quindi ancora a Mannion rompere il digiuno dalla lunetta e riportare avanti i padroni di casa (55-54) e poi a Spissu con una tripla frontale lanciare la volata (58-57 al 30’).
    E’ ancora il regista di Venezia con un sottomano a dare il primo segnale nel periodo finale. Proprio Spissu spacca in due il match, stavolta in maniera definitiva, con una striscia personale (6 nei primi 30’, finisce addirittura con 21 punti). L’Ucraina non ha più benzina nel serbatoio per reagire e l’ennesima tripla di Mannion (al record personale di punti con la maglia azzurra, 28) lancia sul più 13 l’Italia e fa scoppiare del tutto la festa sugli spalti del Modigliani.

  • pag 17. Ora livorno sogna di ospitare l’Italiavolley (Apr. ’23)

    pag 17. Ora livorno sogna di ospitare l’Italiavolley (Apr. ’23)

    Gli 8mila per il basket hanno fatto il giro del Paese e un dirigente Fipav ha già contattato Salvetti

    La riposta incredibile da parte del pubblico livornese non è passata inosservata. Vedere ottomila persone al Modigliani Forum, in una partita dell’Italbasket che all’atto pratico era quasi un’amichevole, per Livorno è stata la vittoria più bella e importante almeno degli ultimi vent’anni. Uno spot meraviglioso. Una pubblicità che sembrava studiata in un ogni minimo
    dettaglio.

    Con uno slogan che è arrivato forte e chiaro: questa città vive di sport, è la capitale dello sport. E lo hanno sentito tutti, lo hanno ammirato tutti. Sugli spalti, alla televisione e anche ai vertici dello sport azzurro. Tant’è che nella mattinata immediatamente
    successiva alla gara, neanche ventiquattro ore dopo la sirena finale che ha chiuso I talia-Ucraina, come riportato dal quotidiano il Tirreno, il sindaco Luca Salvetti ha ricevuto una telefonata che potrebbe regalare alla città un’altra serata da sogno. A far squillare il cellulare del primo cittadino è stato
    un dirigente della Fipav, la Federazione
    Italiana Pallavolo. Il contenuto? Tantissimi complimenti per la splendida serata vissuta insieme all’Italbasket e tanta voglia di replicarla con l’Italvolley protagonista. Nei mesi scorsi l’ipotesi era già stata ventilata e si era parlato – sempre attraverso le pagine del Tirreno – di alcuni interessamenti per permettere a Livorno di ospitare una partita della Nazionale di pallavolo. Stavolta però il passo è concreto e sancisce l’inizio di un percorso che tutti ci auguriamo possa portare altri campioni dello sport azzurro al Forum.


    Tra squadra femminile e squadra maschile ci sarebbe l’imbarazzo della scelta visto il livello delle due formazioni italiane. In città, però, la speranza è quella di veder scendere in campo le ragazze, vista la presenza del simbolo del volley labronico quale Elena Pietrini.
    La schiacciatrice, classe 2000, che gioca a Scandicci è cresciuta al PalaFollati di Banditella e vederla tornare da campionessa, al fianco della più forte giocatrice del mondo, Paola Egonu, sarebbe un premio meritatissimo per lei.

    L’idea principale riguarda la squadra femminile, se la scelta dovesse ricadere sul gruppo maschile allenato da Ferdinando De Giorgi, Livorno ospiterebbe i Campioni del Mondo in carica con talenti del calibro di Alessandro Michieletto. Niente male nemmeno in questo caso.
    Certo, l’iter è appena iniziato e i passaggi da fare sono tanti, però dall’altra parte c’è la certezza, netta, da parte di tutti, Fipav e amministrazione comunale, di dar vita ad una nuova grande serata di sport. Con Livorno al centro.

  • Pag 15 – L’Us Livorno festeggia i 108 anni di storia (Apr. ’23)

    Pag 15 – L’Us Livorno festeggia i 108 anni di storia (Apr. ’23)

    ”Tante iniziative organizzate dalla società per celebrare l’anniversario assieme ai tifosi”

    Tre giorni trascorsi insieme ai tifosi per festeggiare il 108Åã anniversario del Livorno. Questo è quello che è andato in scena tra il 14 e il 17 febbraio scorso con la societ. labronica che ha preparato una serie di iniziative andate in scena tra lo Us Livorno Store in via Cogorano 6/8 e la sede dello storico Club Magnozzi-Fides ad Ardenza Il pomeriggio del 14 febbraio è stato organizzato un brindisi allo Store a cui hanno partecipato i tifosi insieme a molti dei tesserati amaranto tra cui capitan Luci, Bagheria, Bamba, Camar., Greselin, Longo e Lucatti. Un brindisi e poi tante foto e tanti autografi insieme agli sportivi accorsi al negozio situato a due passi da Piazza del Municipio. Per l’occasione il Livorno ha realizzato una t-shirt a edizione limitata di cui ne sono stati stampati solo 108 pezzi, in riferimento ovviamente all’anniversario della Vecchia Unione. La maglietta amaranto, realizzata insieme al partner Sillabe, aveva il numero 108 con il numero “8” posizionato in orizzontale a significare l’infinito e la scritta “Sempre con te rester.” utilizzata come slogan dell’anniversario, entrambi in color oro.

    A completare la scena allo Store c’erano anche le maglie storiche indossate dal Livorno in occasione dei compleanni più significativi (grazie a Collezione Cuore Amaranto

    di Garzelli e Falchini), tra cui quella del 90, quando una punizione di Lucarelli servì per battere la Samp e quella del Centenario, quando invece l’Avellino rovinò la festa del Picchi.

    Il 16 febbraio . stata quinti la volta della cena al Club Magnozzi con un altro nutrito gruppo di tesserati amaranto presenti. Oltre al dg Protti, erano presenti il ds Braccini e il dt Califano, il responsabile marketing Discalzi, il responsabile della comunicazione Tacchi, il segretario generale Casali i calciatori El Bakhtaoui, Lorenzoni, Zanolla, Bruzzo, Mazzucca e Benassi, insieme al presidente onorario del Livorno Enrico Fernandez Affricano che è anche presidente del Magnozzi. Occasione speciale anche per il Club che ha festeggiato 50 anni di storia.

    Chiusura il pomeriggio del 17 febbraio con la presenza della formazione femminile dell’Us Livorno (prima in classifica in Eccellenza) allo Store con tante bambine della scuola calcio che si sono divertite tra foto e gadget in via Cogorano. (A.L.)

  • Pag 14 – Belle vittorie e pareggi deludenti (Apr. ’23)

    Pag 14 – Belle vittorie e pareggi deludenti (Apr. ’23)

    ”Amaranto quasi sicuri di un posto playoff, ma il rammarico per le occasioni perse è tanto”

    Obbiettivo terzo posto. Non pu. aspirare a qualcosa di pi. il Livorno che ha inanellato una buona serie di risultati a inizio 2023, ma un paio di frenate di troppo le hanno precluso di accorciare magari sulla seconda piazza. Il nuovo anno si . aperto con il pari per 2-2 sul Flaminia Civita Castellana, una buona prestazione poco fortunata negli episodi che avrebbe avuto bisogno di continuità, ma a San Giovanni Valdarno gli amaranto sono caduti in malo modo perdendo 1-0 senza mai rendersi pericolosi.

    La brutta batosta in terra aretina ha però scosso la squadra di Esposito che in casa ha liquidato il Terranuova Traiana con un secco 2-0 firmato Lucatti, prima di pareggiare per 0-0 a Seravezza.

    Negli istanti successivi alla gara per. la società labronica si . accorta della posizione irregolare del giocatore Maffei che non aveva mai scontato una squalifica sub.ta nell’ultima giornata dello scorso campionato. Il ricorso del Livorno è andato a buon fine e lo 0-3 a tavolino ha regalato due punti in più alla squadra di Esposito. Altri tre punti sono arrivati battendo 1-0 il Ghiviborgo, caduto al Picchi grazie al gol di Bruzzo.

    Niente gioia in trasferta con l’1-1 di Ponsacco che può essere visto comunque come un buon punto viste le vergognose condizioni del campo di gioco in terra pisana. Altra gara in casa e altra vittoria, 3-0 contro il Citt. di Castello nella migliore espressione stagionale del Livorno, trascinato dal trio offensivo Bruzzo, Frati ed El Bakhtaoui.

    La classifica in questo momento era aperta a qualsiasi tipo di scenario, ma il Livorno nelle due gare successive ha fatto poco per meritarsi i tre punti. A Grosseto non c’è stata tregua per il mal di trasferta e dopo tanta sofferenza nella prima ora di gioco, il rigore di Lo Fasoha impattato con il gol dell’ex Cretella a fine primo tempo. Altro 1-1, ancora più deludente, in casa contro il fanalino di coda Montespaccato, quando non è bastato il gol del solito Bruzzo.

    I sette risultati utili consecutivi hanno permesso a Luci e compagni di creare il solco sulla sesta in classifica e di mettere al sicuro un posto nei playoff, ma questo andamento “a singhiozzo” non ha permesso al Livorno di rimontare ulteriormente in classifica. L’obiettivo degli amaranto adesso . quello di arrivare al terzo posto per garantirsi la semifinale playoff tra le mura amiche e con due risultati su tre al 120’. Per farlo servirà arrivare davanti a Poggibonsi e Gavorrano, con cui il Livorno giocher. le ultime due trasferte del proprio campionato. (A.L.)

  • Pag 13 – La rivoluzione (Apr. ’23)

    Pag 13 – La rivoluzione (Apr. ’23)

    ”Tra dicembre e gennaio cambia il Livorno”

    In casa Livorno tra dicembre e gennaio, mesi di mercato invernale nel calcio dilettantistico, non si sono sicuramente annoiati. Tantissime sono le

    trattative che hanno visto coinvolta la società del presidente Paolo Toccafondi, nell’obiettivo di cambiare volto alla squadra e rilanciare le ambizioni in classifica dopo una prima parte di stagione sottotono.

    Innanzitutto le cessioni con addii pesanti e qualche cessione dovuta al poco minutaggio soprattutto per alcuni giovani. A lasciare la squadra labronica sono stati i due attaccanti principi della scorsa stagione, cio. Giuseppe Torromino (alla ambenedettese) e Daniele Vantaggiato (al Fasano). Quello del Toro di Brindisi è stato un saluto speciale per la piazza dato che si tratta del quarto marcatore di sempre nella storia del Livorno e di un giocatore che resterà sempre nel cuore dei tifosi. Via anche Cretella (tornato al Grosseto) e Karkalis (anche lui alla Samb), oltre al 2001 Bruno rimasto nello stesso girone con il Montespaccato. Destino simile anche per il 2004 Ivani, al Seravezza, mentre Rossi è tornato a casa, alla Pro Livorno Sorgenti. Restano in D Rodriguez (al Real Forte dei Marmi Querceta) e Maresca, al Sorrento.

    Di contro ecco nove acquisti che sono stati scelti per cambiare la fisionomia della squadra. Oltre a Lucatti ed El Bakhtaoui, arrivati proprio a inizio mercato, il primo innesto in ordine cronologico è stato Gabriele Mazzucca, mezz’ala classe 2002 che nella prima parte di stagione aveva vestito la maglia del Levico Terme nel girone C.

    Pochi giorni dopo ecco il botto in mezzo al campo con Simone Greselin, giocatore che vanta oltre 100 presenze in C con la Giana Erminio e lo scorso anno ha vinto la D a Rimini. Altro nome di spicco Maikol Benassi, che torna a Livorno dopo esserci stato nel 2016/17.

    Nel suo palmares ci sono quattro campionati di Serie D vinti (Novara, Parma, Cesena e Lucchese), oltre a 200 presenze in C Scollinato il capodanno il ritornello è stato lo stesso: tanti acquisti per completare la rivoluzione. Filippo Lorenzoni, classe 2003 dalla Fermana tramite la Pro Vercelli, . un terzino destro con già una bella esperienza alla Samb in D, mentre Mory Bamba, . un esterno d’attacco che vanta anche una presenza in Europa League con la Roma, con cui ha fatto tutto il settore giovanile. A chiudere il mercato altre due quote: Almamy Camar., esterno basso 2004 arrivato dalla primavera del Verona e Fabrizio Bagheria, portiere 2001 con un campionato di D importante a Prato e tre esperienze in C con Recanatese, Renate e Pro Sesto. Insomma, una vera e propria metamorfosi. (A.L.)