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  • PAG 38 – Nella scherma comandiamo e comanderemo noi (Apr. ’23)

    PAG 38 – Nella scherma comandiamo e comanderemo noi (Apr. ’23)

    I giovani livornesi sugli scudi: Cantini, Sena e Picchi conquistano risultati di spessore

    Edoardo Cantini

    Edoardo Cantini d’oro nella gara individuale di sciabola maschile a Plovdiv. Il livornese svezzato sulle pedane della gloriosa scuola di via Allende, oggi tesserato per il Gruppo Sportivo dei Carabinieri, si regala una giornata da incorniciare nella tappa di Coppa del Mondo Under 20 in Bulgaria. Un successo che rappresenta la ciliegina del suo super inizio di stagione. Il classe 2005, allievo del maestro Nicola Zanotti oggi CT della nazionale di sciabola, si era scaldato con l’azero Mammadov (15-7) e aveva bissato il successo netto contro il francese Rochet (15- 8). L’ingresso nei top 16 era arrivato attraverso il 15-12 contro lo spagnolo Madrigal.
    Altri due assalti combattuti contro altrettanti rivali transalpini, Remi Garrigue (15-13 il finale) e Alexandre Lacaze (15-12 lo score). Una volta entrato in zona medaglie, in semifinale a capitolare è stato il rumeno Radu Nitu, con un 15-14 in volata. Praticamente, le prove generali per Cantini, giunto già la seconda finale stagionale nel circuito iridato di categoria (a Budapest aveva infilato al collo l’argento) e capace di concedere il bis come detto proprio nella finalissima tutta azzurra contro l’amico-rivale Marco Stigliano, al primo anno nella categoria Giovani.

    Cristiano Sena

    Nel contesto della terza giornata di gare ai Campionati Europei Cadetti di Tallin, si alza il primo acuto di marca livornese. Il via delle gare a squadre della competizione continentale in pedana ha infatti portato in dote una bella medaglia d’argento per gli azzurrini della spada maschile: una squadra nella quale ha recitato la parte del protagonista anche Cristiano Sena, prodotto del vivaio dell’Accademia della Scherma e oggi tesserato per le Fiamme Oro. Nel quartetto composto anche da Leonardo Cortini del Circolo Schermistico Forlivese, Dario Benetti del Club Scherma Treviso M° Ettore Geslao ed Ettore Leporati della Pro Vercelli, il labronico ha iniziato la gara battendo per 45-24 i pari età della Repubblica Ceca. Gli azzurrini allenati dal CT Chiadò hanno poi regolato la Francia per 45-34 nei quarti, conquistandosi un posto in semifinale dove hanno incrociato le armi con la Gran Bretagna: un altro happy ending con lo score 45-40. Peccato solo per lo stop patito a un passo dal titolo europeo. In finale, i giovani italiani sono stati battuti dall’Ungheria : 45- 32 il punteggio definitivo. In ogni caso, per il giovane talento livornese si tratta della prima storica medaglia a livello internazionale.

    Elena Picchi

    A febbraio a Parigi si è svolta la Maratona di Fioretto La storica manifestazione internazionale ha visto la labronica Elena Picchi salire sul terzo gradino del podio nella categoria Under 14 femminile.
    L’allieva del maestro Beppe Pierucci si è infilata al collo il bronzo superando l’altra italiana Martina Molteni, in un match molto combattuto (8-7). Una competizione che ha visto le ragazze svolgere tre turni di gironi prima del tabellone da 32. “Una gara lunghissima e molto faticosa cominciata nella giornata di sabato, dove si sono svolti i gironi di qualificazione – ha raccontato Pierucci – Nelle eliminazioni dirette, assalto dopo assalto, Elena è riuscita a conquistare la semifinale, dove però non riesce a superare la forte statunitense Liu”. La talentosa fiorettista di scuola Fides però si è presa comunque una medaglia, proprio ai danni dall’altra americana Maniktala. Un risultato davvero niente male, sei considera l’agguerrita concorrenza internazionale con 120 atlete iscritte e provenienti da tutto il mondo.

  • Pag 37 – Il livornese Michael Simonini è campione del mondo di bodybuilding (Apr. ’23)

    Pag 37 – Il livornese Michael Simonini è campione del mondo di bodybuilding (Apr. ’23)

    L’atleta che si allena alla palestra Numero Uno Fitness è stato premiato dal sindaco Salvetti

    l sindaco Luca Salvetti ha conferito una pergamena per meriti sportivi all’atleta livornese, il bodybuilder Michael Simonini, campione del mondo per il secondo anno consecutivo categoria 75/85 chilogrammi e secondo classificato all’assoluto Campionato C.I.B.B (Cup International Body Building) disputato a Bologna il 23 ottobre scorso, dove ha mancato l’oro davvero per un soffio.

    Simonini ha anche ottenuto il secondo posto nel campionato di Mister Universo C.I.B.B. che si è tenuto a Valencia i primi giorni di novembre 2022. Insieme all’iridato anche il suo preparatore atletico, nonché amico e personal coach, Emanuele Lenzi, vero e proprio regista dei successi di Simonini in giro per il mondo. Ad accompagnare la spedizione era presente Leonardo Bertini, titolare della palestra Numero Uno Fitness (ex Odeon).

    simoini

    “Sono veramente contento di ricevere questo riconoscimento -ha detto Simonini a Palazzo Comunale dove si è svolta la
    premiazione nella mattina di martedì 14 febbraio – Ed è bello condividere questo risultato con il mio preparatore Emanuele Lenzi con il quale si è creato ormai da oltre tre anni un feeling indissolubile anche
    al di là dell’aspetto sportivo. Un vero professionista che mi segue in ogni momento della giornata, dalla mattina alla
    sera. Perché questo sport non guarda in
    accia nessuno ed è fatto esclusivamente di sacrifici che siano questi alimentari,
    di stili di vita e di approccio alla quotidianità.

    A lui ho affidato in toto la mia vita. Non solo in palestra ma a 360 gradi e persone oneste e preparate così è difficile trovarle. Un altro grazie enorme a Bertini che mi mette a disposizione la sua palestra che è il massimo per quanto riguarda spazi e macchinari di ultima generazione. Questo sport comporta un impegno mentale non indifferente fatto da rigore anche alimentare. Quello che mangiamo infatti
    e l’alimentazione compone il 70% spesso del fisico di ogni atleta. Non c’è mai un momento
    di sosta ed è per questo che ho già iniziato adesso a preparare le gare che si svolgeranno a settembre e ottobre 2023 perché il cambiamento del corpo è molto lento e minuzioso a
    questi livelli”.
    Anche Luca Salvetti si è detto contento e soddisfatto di poter premiare un atleta di così alto valore internazionale. “A Livorno – ha detto scherzando, ma non troppo, il sindaco – non ci piace arrivare secondi. Ed è bello che anche in questa disciplina sportiva vi sia un atleta che rappresenta l’eccellenza mondiale e tiene alta la bandiera amaranto”.

  • Pag. 36 – Picchia Ghaith! Weslati vince nei Superpiuma al Trofeo delle Cinture (Apr. ’23 )

    Pag. 36 – Picchia Ghaith! Weslati vince nei Superpiuma al Trofeo delle Cinture (Apr. ’23 )

    Arrivato in Italia nel 2020, ora il talento della Spes Fortutide è un livornese doc: «Mi sento l’amaranto addosso»

    Una bella soddisfazione per Ghaith Weslati e tutta la famigliasportiva della Spes Fortitude. Al Pala Tenda di Grugliasco,in Piemonte, il boxeur tunisinoche ormai da tempo risiede a Livornoe si allena combattendo per la palestradiretta da Lenny Bottai, ha alzatole mani al cielo al termine delmatch che valeva la finale della categoriaSuperpiuma del Trofeo CintureFPI. Un successo quello ottenuto da Weslaticontro il beniamino di casa FabioApolliani, arrivato ai punti macon verdetto unanime a suo favore. Si allunga quindi a cinque la strisciadi vittorie ufficiali per il 22enne Weslati(già trionfatore in emifinalesu Valente), ancoraimbattuto nella sua carrierasul ring che sta decollando. “E’ una grande soddisfazione– ha commentatoil puglie a Labrosport -.Non è mai facile arrivarein fondo a un torneo, perme è la prima vittoriadi un trofeocosì importante esono veramentecontento.

    La finale è andata come avevamo preparato e prendere la cintura è stata una grande emozione”.
    Quella di Ghaith è una bella storia anche dal punto di vista sociale e umano, visto che è arrivato in Italia nel 2020 e, “grazie alla sinergia con le istituzioni e la federazione racconta Lenny Bottai siamo riusciti a tabilizzarlo con il permesso di soggiorno e con il tempo poi è diventato prima pugile dilettante e dopo professionista”.
    Ghaith è a tutti gli effetti ormai un livornese doc. “Dico sempre che la Tunisia è il paese in cui sono nato, mentre Livorno è il luogo dove sono cresciuto. Mi sento l’amaranto addosso”.
    L’atleta della Spes Fortitude è stato premiato anche a Palazzo Comunale dal sindaco Luca Salvetti e adesso guarda in alto. “Il prossimo obiettivo è quello di puntare al titolo italiano. Ci vuole tempo, ma passo dopo passo vogliamo e possiamo puntare ad arrivare


    lontano”.
    Grande emozione e soddisfazione anche per il tecnico Lenny Bottai, volto simbolo del pugilato labronico. “Non avevo dubbi per le qualità che ha e per la dedizione, l’impegno e l’attitudine
    con cui si presenta in palestra e si rapporta a questo sport. Stiamo già pensando a quali dettagli ci sono da migliorare rispetto a Torino perché questo ragazzo ha tutti i numeri per puntare in alto.
    Il titolo italiano può essere un obiettivo reale e speriamo di competere per questo sogno a breve”.

  • Pag. 35 – Boca, un trionfo storico: la Coppa Toscana torna a Livorno dopo 28 anni (Apr. ’23)

    Pag. 35 – Boca, un trionfo storico: la Coppa Toscana torna a Livorno dopo 28 anni (Apr. ’23)

    Splendido il percorso del team gialloblù che in finale ha battuto 6-3 il Futsal Torrita

    Dopo 28 anni la Coppa Toscana di serie C1 toscana di calcio a 5 torna a Livorno. Il merito è del Boca Livorno, che all’Estraforum di Prato ha fatto man bassa nelle final four andate in scena nel weekend di Befana: prima il 6-4 servito al Firenze in semifinale, poi la finalissima vinta
    per 6-3 contro il Futsal Torrita. A segno vanno Bartoli e Perciavalle con una doppietta a testa, più le reti di Pedani e Pisconti.
    E i gialloblù alzano il trofeo che mancava in città dalla stagione 1994/95, quando fu il glorioso Livorno 94 a conquistarlo.
    In quella squadra, che poi fu protagonista in serie B sotto la guida tecnica di mister Mirco Telloli, ha giocato Flavio Del Greco, portiere che oggi milita nelle file del Boca, nella doppia veste di preparatore dei portieri, ma all’occorrenza torna tra i pali a difendere la porta dei giallo blù.

    Nella finale vinta contro il Torrita, però, c’era Andrea Ciurli in porta, nel
    quadro di un quintetto che, a girare, ha dato spettacolo contro una delle squadre
    che contende al Boca il primato nel campionato di serie C1 toscana, insieme
    al Versilia. Anche per questo, la vittoria in Coppa
    è un segnale importante come sottolineato da Antonio Borrelli, presidente del Boca C5 Livorno assieme ad Andrea Lombardi: «Il successo in Coppa ci dà la spinta per continuare la nostra serie positiva: vogliamo la serie B e speriamo di conquistarla direttamente vincendo il campionato, senza dover passare dai playoff».
    Intanto però è giusto godersi il trionfo in Coppa, un traguardo storico per la società gialloblù: «Riportarla a Livorno dopo 28 anni non è un risultato da poco – commenta Borrelli -. È stata una bella finale, in cui siamo andati sotto sul 2-0 dopo poco, ma poi abbiamo accorciato le distanze e nel secondo tempo siamo stati superiori sia sul piano del gioco che sotto l’aspetto fisico.

    Sul punteggio di 3-3 un grande Manuel Bartoli, che ha fatto un torneo davvero sopra le righe, ha trovato il 4-3 e poi, quando il Torrita ha varato il portiere di movimenti, abbiamo chiuso i conti con la doppietta di Andrea Perciavalle». C’è una doppia dedica speciale per questo successo: «Sì, questa Coppa è dedicata a mia sorella Jessica Borrelli e anche al ricordo di Serena Mazzoni, cognata del nostro giocatore Alessandro Moni, entrambe venute tristemente a mancare nello scorso mese di ottobre. Avevamo due angeli in più a guardarci e il loro pensiero ci ha dato uno stimolo in più per fare il massimo in queste final four a Prato ».
    E dopo la vittoria della Coppa Toscana, adesso il mirino del Boca è fissato sulla vittoria del campionato, obiettivo ambizioso ma nettamente alla portata del forte roster livornese.

  • Pag. 33. – Niccolini si conferma super, ma è tutto il Popeye a brillare (Apr. ’23)

    Pag. 33. – Niccolini si conferma super, ma è tutto il Popeye a brillare (Apr. ’23)

    Quattro ori tra Under 20 e Veterani e i piccoli si divertono al Gioco del Cerchio

    Una spedizione trionfale quella dei lottatori del New Popeye, attualmente tesserati o cresciuti per anni sulle materassine livornesi della palestra di via San Matteo. In occasione dei recenti campionati Italiani U20 e quelli Veterani che si sono svolti in parallelo sempre sotto il tetto del quartier generale FIJLKAM del Pala Pellicone di Ostia. Il sodalizio allenato da Riccardo Niccolini, olimpionico a Mosca 80, ha calato un poker: ben 4 ori su altrettanti atleti partecipanti alla competizione che nelle settimane successive sono stati premiati anche a Palazzo Comunale dal sindaco Luca Salvetti che, insieme al delegato provinciale del CONI Gianni Giannone, ha donato loro una pergamena di riconoscimento.

    Tornando alla gara svoltasi in terra laziale, successo innanzitutto per il veterano Francesco Reale nei Master B, categoria 62 kg. Per quanto riguarda gli Under 20, oro per Mattia Bientinesi tra Kg 70 (vincitore contro Sebastiano Nini in finale), per Raffaele Matrullo nei Kg 79 (successo con Danylo Sokol) e per Gabriele Niccolini nei Kg 86, trionfatore contro Andy Bismark Soto Hodelin.

    Per il figlio d’arte, oggi in forza alle Fiamme Oro Roma e già argento anche a livello Assoluto quest’anno poche settimane prima a fine gennaio, un’ulteriore conferma di alto spessore dopo la vittoria ottenuta l’anno scorso al primo tentativo tra i grandi che lo pone da tempo tra i maggiori prospetti della lotta italiana.

    Gli ultimi tre atleti sono stati meritatamente convocati per un collegiale azzurro junior, che si è svolto a Roma nell’ultima settimana di febbraio. Tra i programmi in agenda prossimamente invece, la partecipazione a gara interazionali in Francia mentre un gruppo di piccole speranze si è goduto l’esperienza del Campionato Nazionale del Gioco del Cerchio. La manifestazione ha visto la partecipazione di ben 124 bambini provenienti da tutta Italia. Il Popeye si è presentato con 4 piccoli lottatori e ha portato a casa 2 risultati eccellenti. Oro per Martelli Dario Rama e argentoper Leontiev Damir. Ottimo 5° posto per Gabriele Bonina alla sua prima gara in assoluto e 7° classificato Cozzi Gabriel.

  • Pag. 32 – I lottatori livornesi sanno solo vincere:un altro titolo a squadre (Apr. ’23)

    Pag. 32 – I lottatori livornesi sanno solo vincere:un altro titolo a squadre (Apr. ’23)

    Dopo lo storico poker del 2022 la società di via Lulli è arrivata di nuovo davanti a tutti gli Under 20

    Dopo un 2022 da sogno, il Gruppo Lottatori Livornesi non ha certo
    idee di fermarsi e l’inizio del nuovo anno ha confermato il dominio della società labronica nel mondo della lotta italiana a livello giovanile. Ai campionati italiani under 20 di olimpica stile
    libero, andati in scena al PalaPellicone di Ostia il sodalizio di via Lulli si è presentato con 7 atleti: Danny Lubrano, Danylo Sokol, Vassilj Guccini, Paolo Lumia, Lorenzo Marchesini, Matteo Mini, Diego Lorella e Raùl Caso ora tesserato per l’esercito.
    Danny Lubrano (nella categoria kg 57) dopo la vittoria agli Assoluti di qualche settimana fa si è aggiudicato un’altra medaglia d’oro laureandosi Campione Italiano under 20, grazie a una condotta
    di gara perfetta senza sbavature che gli ha permesso di staccare il pass per i Campionati Europei under 20. Discorso molto simile per Vassilj Guccini (nella categoria kg 97) che, dopo un lungo periodo
    di inattività, è riuscito ad aggiungere al secondo posto degli Assoluti un primo posto in questo Campionato Italiano.
    Come per Lubrano anche Guccini prenderà parte ai Campionati Europei under 20. Non poteva mancare all’appello Raùl. Caso che si è confermato uno dei migliori prospetti giovanili della lotta Italiana dopo che nel 2022 era stato l’atleta più medagliato in Italia per quanto riguarda le competizioni internazionali. Il classe 2005, pur essendo tesserato per l’Esercito continua ad allenarsi presso la palestra del GLL e ha cominciato il 2023 vincendo a gennaio i Campionati Italiani Assoluti e nelle scorse settimana ha concesso il bis guadagnandosi l’oro al Campionato Italiano under 20, vinto già lo scorso anno.

    Le aspettative su di lui sono sempre altissime ed è certa la partecipazione agli Europei Under 23 dove andrà a caccia dell’ennesimo metallo continentale. Tornando agli Italiani Under 20 di Ostia, molto bene anche Danylo Sokol (nella categoria kg 79) che, dopo un periodo di inattività per infortunio, ha portato a casa un meritatissimo argento. Nella stessa categoria Lorenzo Marchesini, giovanissimo visti i 16 anni d’età, combattuto con onore e portandosi a casa una bellissima medaglia di bronzo, importantissima per il suo percorso di crescita. Buone prestazioni anche per Diego Lorella e Matteo Mini (rispettivamente nella categoria kg 70 e kg 61) che si sono classificati 5° e 8°. Nell’ambiente del Gruppo Lottatori

    Livornesi c’è grande fiducia in questi ragazzi che con determinazione potranno arrivare presto al podio. Ultimo ma non certo per importanza Paolo Lumia, siciliano trapiantato a Livorno, che nella categoria kg 65 ha conquistato la medaglia d’oro confermandosi il miglior atleta italiano in quella categoria. Nei mesi scorsi aveva già vinto la Coppa Italia Under 20, la Coppa Italia Senior e gli Italian Open, risultati che gli spalancano la strada per i Campionati Europei. Molte conferme per i ragazzi di via Lulli che hanno chiuso con quattro titoli Italiani ,un argento, un bronzo e la vittoria del titolo Italiano under 20 a squadre 2023. La competizione a squadra ormai è diventata una regola per il Gruppo Lottatori Livornesi che dopo lo storico poker (Under 20,17,15, 13) dello scorso anno è ripartita
    lla grande anche nel nuovo anno.

  • Pag. 30 – Emma Ludovica Frizziun argento che vale oro (Apr. ’23)

    Pag. 30 – Emma Ludovica Frizziun argento che vale oro (Apr. ’23)

    La giovane atleta della Folgore di Livorno si è presa il secondo posto in Germania

    Un’epifania internazionale, ha visto impegnata la Asd Esercito 187 Folgore di Livorno, che, con il proprio settore giovanile ha preso parte alla coinvolgente competizione di Karate denominata “11th
    International Sen5 Rhein Shiai”, svoltasi nel prestigioso impianto sportivo “Ring Arena” a Nürburgring, località nella quale è sito il rinomato complesso di circuiti dedicato alle competizioni automobilistiche e motociclistiche, in Germania.

    L’organizzazione ha registrato alla manifestazione 161 club, la bellezza di 1062 competitori iscritti in rappresentanza di 23 nazioni estere e allestito 12 tatami “area di gara” per l’importante occasione. In questo panorama agonistico si è avviata la stagione sportiva del nuovo anno per gli atleti blu/azzurro (i colori di Forza Armata rappresentati dalla ASD 187), con la meravigliosa medaglia d’argento conquistata dalla folgorina Emma Ludovica Frizzi, nella specialità Kumite, combattimento a contatto controllato, classe Juniores (16 – 17 anni d’età) peso – 59 Kg.
    Con i suoi 5 incontri disputati e primeggiando nella proprio girone con sistema Round Robin, nel quale tutti gli atleti appratenti al proprio girone hanno l’opportunità di avere lo scontro diretto tra loro. I vincitori delle 4 pool di categoria, successivamente, hanno proseguito la gara con le fasi ad eliminazione diretta.

    Emma, sostenuta da una adeguata carica motivazionale e guidata con un’attenta e mirata tattica, è riuscita a primeggiare sulle esperte avversarie, che ad oggi, sono posizionate nel ranking mondiale, nella 11ª, 13ª, 33ª e 153ª posizione della classifica di merito stilata dalla WKF (World Karate Federation).
    Purtroppo, all’ultimo match, la giovanissima Frizzi, ha ceduto il passo all’atleta olandese per la disputa che metteva in palio il gradino più alto del podio. Nonostante la finale persa resta enorme la soddisfazione in tutta l’Asd Esercito -187 Folgore di Livorno per una medaglia d’argento di enorme spessore.
    Da sottolineare anche le buone prove per i folgorini Jacopo Citi, che a parità di vittorie totalizzate nella propria pool ha ceduto il passo all’avversario per differenza punti, così come le altrettanto costruttive esperienze di gare maturate per Leonardo Nannini, Edoardo Ligas e Andrea Bozzi. La trasferta in terra teutonica è stata condotta dal “tecnico con le stellette” Antonio Citi e dall’accompagnatore Graziano Ligas.

  • Pag. 29 – D’oro e d’argento:l’atletica livornesesi conferma al top (Apr. ’23)

    Pag. 29 – D’oro e d’argento:l’atletica livornesesi conferma al top (Apr. ’23)

    Bottai è campione italiano nei 400 metri Allievi e Traina si prende i 3.000 nella marcia

    Rachele Mori
    (Atletica Livorno)

    Meglio di lei, solo l’azzurra Sara Fantini. A Rieti, ai Campionati italiani invernali di lanci, la labronica Rachele Mori (prodotto dell’Atletica Livorno, oggi tesserata Fiamme Gialle) si conferma ormai una delle migliori interpreti del lancio del martello a livello nazionale e non solo.
    Per la campionessa del mondo U20, un nuovo titolo tricolore, stavolta U23: il secondo posto nel ranking assoluto alle spalle di una Fantini in forma smagliante, arriva scagliando l’attrezzo sino a 65,96 metri di distanza.

    Alessio Mannucci
    (Atletica Livorno)

    Bis assoluto sfiorato invece per l’altro livornese Alessio Manucci: il discobolo dell’Aeronautica, campione estivo in carica grazie all’exploit tricolore della scorsa stagione, si avvicina con 57,86 metri ma non riesce a superare l’umbro Giovanni Faloci, già numero uno d’Italia in passato: il suo lancio è andato appena 3 cm più avanti.

    Giada Traina
    (Atletica Livorno)

    Ai Campionati italiani juniores e promesse indoor di Ancona, tra le juniores, nei 3000 di marcia è esaltante la prestazione di Giada Traina: il duello della portacolori della biancoverde di scuola Atletica Livorno con la rivale Giulia Gabriele (Fiamme Gialle Simoni) spinge entrambe a un miglioramento sensibile, di quasi un minuto, sul proprio personal best. Addirittura, si sfiora il contatto al suono della campana durante un doppiaggio, poi è la livornese allenata da coach Favati e guadagnare una manciata di metri e conservare il vantaggio fin sul traguardo. 13:20.97 è lo straordinario crono che le vale l’ennesimo titolo italiano giovanile ma soprattutto il quinto tempo sulla distanza di sempre tra le under 20, il, miglior tempo della stagione sin qui in versione indoor. Una gara appassionante che vale una bella medaglia di bronzo anche all’altra labronica in gara, l’alfiera dell’Unicusano Libertas Sofia Fiorini, a sua volta scesa al tempo di 13:57.40.


    Mattia Bottai
    (Libertas Runners)


    Il primo titolo nazionale non si scorda mai. Ecco perché la data di domenica 12 febbraio sul calendario del cecinese Mattia Bottai sarà per sempre cerchiata con il pennarello rosso.
    Un giorno da evidenziare, visto che il neo acquisto della Unicusano Libertas ha conquistato l’oro tra gli sprinter del giro di pista. Bottai, allenato ancora oggi da Erika Ferri è stato infatti il più veloce di
    tutti sui 400 metri della categoria “Allievi”.
    Una prestazione da incorniciare per il neo amaranto, che già in batteria aveva fatto capire di essere in forma con un crono di 50″50: in finale, ha trionfato in progressione, ritoccando il tempo sul 49″17. Vinta la concorrenza di Francesco De Sanctis dell’Atletica Rieti, argento in 49″62 e del terzo classificato, Simone Giliberto dell’Atletica Siracusa (50″01). Il classe 2006, cecinese doc, era già stato premiato per due volte in occasione della Festa del Veterano dello Sport: la promessa dell’atletica locale per ora è quindi più che mantenuta.

  • Pag. 28 – Il triplista Andy Diazè cittadino italianoe punta l’azzurro (Aprile ’23)

    Pag. 28 – Il triplista Andy Diazè cittadino italianoe punta l’azzurro (Aprile ’23)

    Da valutare la convocazione per i Mondiali di Budapest, ma il sogno è Parigi 2024 Andy Diaz in maglia azzurra assieme al suo allenatore Fabrizio Donato, bronzo olimpico a Londra 2012 Il triplista

    Arriva a buon fine la richiesta burocratic inoltrata per far diventare azzurro a tutti gli effetti lo specialista del salto triplo di livello mondiale Andy Diaz, sportivamente adottato da Livorno attraverso il suo tesseramento risalente ormai mesi fa con il colore amaranto della Unicusano Libertas Runners.

    Il Consiglio dei Ministri ha infatti conferito la cittadinanza italiana al ventottenne atleta nato a L’Avana il 1995, esattamente nel giorno di Natale. Diaz, vero e proprio “colpo di mercato” per la società presieduta da Gianni Giannone, secondo nella graduatoria mondiale del salto triplo e vincitore l’estate scorsa della Diamond League, ha beneficiato della procedura da parte del Coni, che lo ha segnalatoper gli ottimi risultati conseguiti nella propria disciplina. Il conferimento della cittadinanza, come spiega il comunicato di Palazzo Chigi, è ai sensi della norma che ne prevede la concessione “allo straniero quando questi abbia reso eminenti servizi all’Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato”. Il talento allenato da Fabrizio Donato punta adesso a vestire la maglia della nazionale per la prima volta. Come spiega il sito sportivo oasport però, il meccanismo di convocazione potrebbe non poter scattare in mdevono trascorrere 3 anni da quando si è gareggiato per la nazione
    precedente (salvo accordo tra le Federazioni che ridurrebbe i tempi ad un solo anno, ma è improbabile).

    La norma non è assolutamente chiara, perché non specifica di quali competizioni si parli. Se si prendono in considerazione solo le manifestazioni internazionali come Mondiali, Olimpiadi e rassegne continentali (Europei, Panamericani, etc.), allora l’ultima presenze di Diaz con la casacca di Cuba risale ai Panamericani del 2019: in
    questo caso l’Italia potrebbe schierarlo sin dai Mondiali 2023 di Budapest.
    C’è però un ‘ma’ decisamente importante. Diaz era stato convocato per le Olimpiadi di Tokyo 2020 (disputate nel 2021), risultava iscritto alla gara, tuttavia non prese parte alle qualificazioni: ebbene, bisognerà tenere conto della mera iscrizione ai Giochi, sebbene non vi abbia partecipato? (….) Diaz rappresentò Cuba nella tappa di Diamond League il 1° luglio 2021 ad Oslo: si terrà conto o meno di questo evento?” Il target ovviamente, è comunque schierare il triplista per i Giochi Olimpici di Parigi 2024: con un livornese ‘adottivo’ (è stato ricevuto anche in Comune dal Sindaco Salvetti poco tempo fa….) in pole position per una medaglia olimpica.

  • Pag. 27 – Cremoni trionfa con la Nazionale al trofeo Wevza

    Pag. 27 – Cremoni trionfa con la Nazionale al trofeo Wevza

    Gianluca Cremoni, giovane schiacciatore di scuola Torretta Volley che già da qualche anno milita nelle giovanili della Lube Macerata, ha trionfato da capitano della nazionale under 17 al prestigioso Torneo Wevza. Superati i pari età della Germania con un netto 3-0 in semifinale e poi in finale la Spagna per 3-1 (20-25, 25-14, 25-22, 25- 21, dopo che gli iberici erano già stati superati al tiebreak nel match inaugurale del girone di qualificazione dell’evento di Dario Boario Terme), il successo schiude le porte dei Campionati Europei di categoria alla selezione allenata da Monica Cresta. Cremoni assoluto protagonista anche dell’anno conclusivo, con il martello che è stato top scorer degli azzurrini con la bellezza di 18 palloni messi a terra.

    Nel corso del torneo l’Italia aveva passato indenne le prime due partite di torneo, vincendo prima al tiebreak un match tirato con la Spagna e poi si è ripetuto in maniera ben più agevole (3- 0) con i pari età olandesi, anche in questo caso con un ottimo fatturato personale da parte dello schiacciatore labronico.
    In un’intervista rilasciata alla giornalista Eva Bertolacci de Il Tirreno, il giovane talento azzurro ha raccontato le proprie emozioni. “Indossare la maglia azzurra, con la fascia di capitano oltretutto, è una bella responsabilità senza dubbio.

    All’inizio eravamo 38 e siamo rimasti in 8, partecipando a novembre a una serie di amichevoli contro la Francia. Nell’ultimo ritiro iniziato il 18 dicembre eravamo in diciotto ed aver fatto parte di questa squadra, vincendo, è una soddisfazione enorme. A settembre sono stato un mese ad allenarmi con la prima squadra di Serie A: lì ho imparato tantissimo stando fianco a fianco con gente come Zaytsev e Juantorena, ma in squa dra ci sono anche altri campioni come Balaso, Bottolo, Anzani e il francese campione olimpico Chinenyeze”.


    La sua storia parte da lontano, dalla provincia livornese. “Da piccolo ho praticato calcio, basket e nuoto, ma non mi sentivo a mio agio in nessuno di questi sport. Mia mamma giocava a pallavolo e mi consigliò di provare: sono di Vicarello e prima andai in quella società, ma ero l’unico ragazzo in mezzo a tutte ragazze. L’allenatore, però, credeva molto in me e decisi di proseguire. Poi sono andato al MV Tomei e quindi al Torretta, dove ho cominciato un percorso agonostico con coach Fischetto per vincere qualcosa di serie e così è stato con il titolo di Under 13”. Insomma Cremoni è uno abituato ad alzare trofei, nonostante la giovane età. Dalla palestra di via Dudley fino alla Nazionale, con la speranza di ripetersi anche in estate all’Europeo.