{"id":525,"date":"2019-04-25T09:52:33","date_gmt":"2019-04-25T09:52:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lalmanaccodellosportlivorno.it\/LEGGIONLINE\/?page_id=525-old"},"modified":"2023-12-27T10:11:16","modified_gmt":"2023-12-27T10:11:16","slug":"storia-dellalmanacoo-before-import","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.lalmanaccodellosportlivorno.it\/LEGGIONLINE\/storia-dellalmanacoo-before-import\/","title":{"rendered":"STORIA DELL\u00b4ALMANACCO [OLD]"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Permettetemi di ripensare insieme a voi, al mio percorso professionale che si \u00e8 concentrato tutto sullo sport. Solitamente preferisco pensare al futuro pi\u00f9 che al passato, ma per meglio poter guardare avanti e continuare a progettare \u00e8 importante non dimenticare da dove si viene. Ecco perch\u00e9 ho sentito il bisogno di scrivere e condividere con voi, questo resoconto dell&#8217;Almanacco. Mi considero un uomo fortunato, perch\u00e9 ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di abbinare lavoro e passione, un connubio vincente, che mi ha permesso di impiegare tanto entusiasmo in tutto quello che ho fatto. E ne ho fatte di cose! La mia attivit\u00e0 non si \u00e8 limitata solo alla carta stampata, la mia vita, dedicata allo sport, \u00e8 costellata dall\u2019organizzazione di numerose iniziative che hanno avuto il merito di coinvolgere tantissime persone, di creare coesione, solidariet\u00e0, ed oggi posso aggiungere che nel mio raggio d&#8217;azione sta entrando anche il web www.lalmanaccodellosportlivorno.it,, infatti, \u00e8 nato un sito dove poter trovare tutte le edizione della nostra pubblicazione. Ma non anticipiamo le tappe e ricostruiamo la storia dell&#8217;Almanacco passo dopo passo a partire proprio dal 1990 quando la prima edizione vide la luce, proseguendo per i successivi 25 anni, che hanno visto la pubblicazione continua, mai interetta, che ovviamente ha avuto una sua evoluzione che ha portato l&#8217;Almanacco a migliorare i suoi contenuti ed anche il volume delle sue pagine <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <strong>Anno 1990-1991&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nasce il 1\u00b0 Almanacco del campionato amatori U.I.S.P. di calcio a 11, con foto, risultati, classifiche, formazioni e vincitori, tutto dedicato ad un torneo cos\u00ec seguito e cos\u00ec importante per la nostra citt\u00e0.Ci proponemmo, in quella prima edizione di far diventare la nostra pubblicazione un appuntamento fisso, per gli anni futuri; e cos\u00ec \u00e8 stato, siamo di parola! Mentre inizio a scrivere questo amarcord noto sul 1\u00b0 depliant del 1990 che gi\u00e0 avevo dato vita al mitico Torneo \u201cCitt\u00e0 di Livorno\u201d ed al \u201cBaby Mundial\u201d. Anche questi eventi saranno inseriti nel sito per far ricordare ai protagonisti i meravigliosi momenti trascorsi grazie a queste due amate manifestazioni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 1991-1992<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 nella sua 2a stagione di vita dell&#8217;Almanacco la Lega calcio U.I.S.P. elogia il nostro lavoro con un consenso unanime, che proviene proprio dalle societ\u00e0 partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 1992-1993<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;edizione che consolida ulteriormente la struttura della pubblicazione e la sua diffusione in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 1993-1994<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obbiettivo \u00e8 raggiunto, l&#8217;Almanacco Amatori va a gonfie vele ed \u00e8 entrato nelle abitudini sportive della nostra citt\u00e0. Del campionato amatori, infatti, se ne parla sul posto di lavoro, nei bar, nei circoli ricreativi, proprio perch\u00e9 riesce a coinvolgere un gran numero di persone.In questo anno dedichiamo la nostra attenzione e alcune pagine anche al 1\u00b0 Campionato di calcio a 5, una pratica sportiva che stava suscitando notevole e crescente interesse, forse agevolata dalla facilit\u00e0 con cui si potevano formare squadre ridotte nel numero dei suoi componenti e da una preparazione meno impegnativa, dato le dimensioni ridotte del campo, rispetto al rettangolo di gioco tradizionale, che presupponevano un minor impegno fisico. Quindi durante il campionato &#8217;93\/&#8217;94 abbiamo immortalato anche le novit\u00e0 del 1\u00b0 calcio a 5, utilizzando, come al solito foto, risultati e classifiche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 1994-1995<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Decisi dare un titolo positivo che guardasse al futuro e nell&#8217;introduzione della 5a edizione, infatti, scrissi: \u201cChiss\u00e0 se arriveremo a stampare le figurine di questo bellissimo ed affascinante campionato&#8230;\u201d. Le figurine purtroppo non le abbiamo fatte, ma l&#8217;Almanacco ha continuato la sua strada fino al 25esimo compleanno, quindi a conti fatti, devo riconoscere che abbiamo realizzato un \u201cpochino\u201d di pi\u00f9 di quello che mi auguravo nell&#8217;introduzione. In questo anno si festeggiavano gli 80 anni del Livorno Calcio.Gi\u00e0 nell&#8217;anno &#8217;94\/&#8217;95 ebbi modo d&#8217;illustrare che Livorno era un habitat dove lo sport si viveva ogni giorno ed era praticato da migliaia di persone, che avevano un importante ruolo, che volli mettere in evidenza per rendere omaggio a tutti coloro che operavano in nome del pi\u00f9 sano dilettantismo e compivano sacrifici per dedicare il loro tempo libero alla passione per lo sport.  Anche in quell&#8217;anno parlammo del calcio a 5 o \u201c calcetto\u201d con orgoglio, perch\u00e9 siamo stati tra i primi a crederci e i pi\u00f9 attenti ricorderanno come riuscii ad organizzare nel 1985 il 1\u00b0 Torneo ufficiale nella nostra citt\u00e0, che si chiamava \u201cTrofeo Citt\u00e0 di Livorno\u201d. Ricordate? Incominciai ad organizzarlo in collaborazione con la Uisp, dedicandolo al calcio a 5 e a 8, precorrendo quella che negli anni successivi sarebbe diventata una moda molto diffusa. La caratteristica di quel Torneo era la partecipazione riservata a chi, sotto varie forme, rappresentava la citt\u00e0, ecco quindi che in campo scendevano le squadre: de Il Tirreno, delle Forze Armate, del Comune, della Capitaneria di Porto, della Marina, della Croce Rossa, dell\u2019Avis, della Svs, ecc.  E visto che, come si dice, l\u2019appetito vien mangiando, il mio entusiasmo cresceva di edizione in edizione, fino a portarmi ad entrare nel comitato organizzatore del Trofeo \u201c25 aprile\u201d, durante il quale si incontravano Forze Armate e rappresentati del mondo civile. Mi stavo specializzando nel settore sportivo, che \u00e8 sempre stato la mia passione di vita, e cos\u00ec sono arrivato anche al Trofeo di Gorgona che vedeva scendere in campo detenuti e agenti di Polizia Penitenziaria, a Vivi Citt\u00e0, Bici Citt\u00e0, avendo sempre il piacere di vedere coinvolte tantissime persone entusiaste. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 1996-1997<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Almanacco di quell&#8217;anno riporta nei vari titoli: \u201cUn grosso impegno grazie all&#8217;infaticabile lavoro di Mario Gherardi\u201d. L&#8217;Almanacco \u00e8 anche una sua creatura, senza l&#8217;aiuto dell&#8217;amico e onnipresente Mario, non saremmo stati in grado di svolgere tutto il cammino che ci ha portato fino ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 1997-1998<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quell&#8217;anno decidemmo di tirare le orecchie agli organi d&#8217;informazione. Troppo spesso il meraviglioso campionato degli amatori era dimenticato dalla stampa e completamente ignorato dalle televisioni locali.Eppure coinvolgeva una \u201c massa\u201d di migliaia di sportivi che ruotavano intorno a questo mondo di dilettantismo puro, dove gli appassionati svestivano i panni del lavoro e non si tiravano certo indietro quando c&#8217;erano da spendere altre energie per onorare al meglio i colori della maglia che indossavano. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 1998-1999<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong>Le istituzioni comincianoa mostrare interessamento, ed infatti, la pubblicazione accoglie, oltre alle mie solite presentazioni, anche i primi saluti dell&#8217;Amministrazione comunale, rappresentata in quell&#8217;occasione dall&#8217;allora assessore allo sport Vezio Benetti e dal presidente provinciale C.O.N.I. Guido Zuzzolo.Gi\u00e0 in questa edizione comincia a comparire il modello di oggi, con l&#8217;aggiunta al titolo della scritta \u201cNotizie e cronache sportive di ieri e di oggi\u201d coniata dal genio del grande Mario Gherardi. Quell&#8217;anno l&#8217;Almanacco non parler\u00e0 solo di calcio e dei campionati  amatoriali organizzati dalla Lega calcio U.I.S.P. Provinciale. Decidiamo che la nostra pubblicazione non vuole essere solo un bilancio di un anno di attivit\u00e0, ma vuole anche rendere omaggio a giocatori, tecnici, dirigenti, arbitri e collaboratori delle squadre partecipanti.  Sicuramente nasce da qui il modello di oggi che dedica attenzione alle notizie, alla cronaca sportiva e ai personaggi del passato. Lo spunto \u00e8 venuto da una lodevole iniziativa del Comune di Livorno, in merito alla proposta del C.O.N.I. Provinciale e dallaAssociazione Nazionale Atleti Azzurri d&#8217;Italia sezione di Livorno, d&#8217;intitolare tutti gli impianti di propriet\u00e0 comunale ad illustri personaggi dello sport, che si sono distinti per senso morale, in campo nazionale ed internazionale.  E fu cos\u00ec che inizi\u00f2 una nuova era per l&#8217;Almanacco, che volle dedicare diverse pagine ad alcuni campioni livornesi di tutti i tempi e di tutti gli sport.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 1999-2000<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa edizione l&#8217;Almanacco supera i confini dei campionati amatoriali U.I.S.P. e grazie ad un sapiente lavoro ideato, proposto e messo in atto da un grande Mario Gherardi sfocia in altri sport: ciclismo, basket, pallavolo, pattinaggio,windsurf, canottaggio e alle gi\u00e0 citate \u201cBicincitt\u00e0\u201d, \u201cVivicitt\u00e0\u201d, tutto sotto la perfetta macchina organizzativa della Lega Sport U.I.S.P..  Questo sar\u00e0 pure l&#8217;anno della comparsa dei nuovi campionati di calcio a 8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 2000-2001<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Festeggiamo i primi 10 anni di pubblicazioni, consapevoli di aver fatto molti progressi e orgogliosi di poter fornire, ai numerosi appassionati, uno strumento essenziale per meglio conoscere e seguire questi tornei, che non sempre sono seguiti nella giusta dimensione dalla stampa locale.Si \u00e8 trattato di un grosso sacrificio da parte nostra, oltretutto l&#8217;Almanacco \u00e8 sempre stato&nbsp;  distribuito in omaggio, tuttavia \u00e8 un sacrificio al quale ci siamo sottoposti volentieri perch\u00e9 oltre alla soddisfazione di poter dire \u201cc&#8217;ero anch&#8217;io\u201d possiamo anche affermare di aver compreso da vicino gli sforzi, l&#8217;abnegazione e gli impegni dei giocatori, degli allenatori e di tutti gli addetti ai lavori, che hanno portato avanti nel migliore dei modi i vari tornei. Questo \u00e8 anche l&#8217;anno in cui inizi\u00f2 il rapporto, che ci unir\u00e0 sino ai giorni nostri, con l&#8217;Associazione Atleti Azzurri d&#8217;Italia, che vide al tempo le dimissioni dell&#8217;ormai mitico presidentissimo Oreste Grossi, e la nomina del nuovo presidente Rodolfo Graziani e del nuovo consiglio direttivo con i quali inizier\u00e0 fin da subito una stretta ed efficace collaborazione, dimostrata dal fatto che in questa edizione sono inserite le storie e le imprese dei campioni livornesi di tutte le discipline, facendo cos\u00ec un \u201cpasso di qualit\u00e0\u201d che dagli amatori ci port\u00f2 a contatto con i campioni del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 2002-2003<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong>L&#8217;Almanacco titola per la prima volta: \u201cLivorno fra le pi\u00f9 grandi dello sport mondiale\u201d. Sar\u00e0 forse un caso, ma proprio questa edizione avr\u00e0 per me un significato particolare. Uno dei primi, se non addirittura il 1\u00b0 lettore dell&#8217;Almanacco era mio padre, lo attendeva con ansia e da semplice lettore lo sfogliava con particolare cura e attenzione perch\u00e9 vi trovava sempre notizie interessanti e talvolta sconosciute. Era sempre lui che mi dava, da amante dello sport, qualche consiglio, mi faceva notare a chi era meglio dare pi\u00f9 spazio, quale notizia o personaggio evidenziare maggiormente rispetto ad altri fatti e atleti.  Purtroppo quell&#8217;anno mor\u00ec, ma da allora la prima copia dell&#8217;Almanacco \u00e8 sempre per lui, e di anno in anno la conservo gelosamente nella sua biblioteca, insieme alle altre, proprio come avrebbe fatto lui, sapendo di farlo felice, come io sono felice per aver avuto un padre come lui. Il caso vuole che il conio \u201cLivorno fra le pi\u00f9 grandi dello sport mondiale\u201d sia dedicato a Mario Scotto. In questa edizione ci soffermammo maggiormente sugli Azzurri d&#8217;Italia ovvero su tutti o quasi, gli esponenti labronici che avevano indossato con onore la maglia azzurra. Grazie&nbsp; alla preziosa collaborazione di Rodolfo Graziani presidente della locale sezione Azzurri d&#8217;Italia viene stampata una rivista di buon spessore giornalistico, ben curata graficamente con oltre 250 pagine, ricca di foto, che potr\u00e0 essere conservata nelle biblioteche di ogni cittadino che ha a cuore le sorti agonistiche della nostra amata citt\u00e0, che fortunatamente, in questo settore, non conosce crisi n\u00e9 periodi di abulia generale.  Livorno, lo ricordiamo, \u00e8 tra le citt\u00e0 pi\u00f9 medagliate al mondo nell&#8217;ultimo secolo di sport,&nbsp; e ha primeggiato in tutti i settori e specialit\u00e0, dalla scherma al canottaggio, dal calcio alla pallacanestro dal nuoto al pattinaggio, dal tennis alla vela e cos\u00ec via, perch\u00e9 il livornese, carattere puro, ribelle e ciarlatano, sa impegnarsi e sacrificarsi quando c&#8217;\u00e8 datenere alto il pennone della citt\u00e0: l&#8217;Almanacco \u00e8 un po&#8217; l&#8217;espressione del carattere della nostra gente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 2003-2004<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong>\u00c8 l&#8217;anno della ufficialit\u00e0 istituzionale: Provincia, Comune, C.ON.I. e Atleti Azzurri d&#8217;Italia esaltano l&#8217;esistenza e la radicalit\u00e0 raggiunta dall&#8217;Almanacco nella nostra citt\u00e0. Sono presenti le medaglie vinte dai nostri grandi atleti livornesi a livello  olimpico, mondiale, europeo ecc&#8230; che ci fanno entrare nell&#8217;\u00e9lite dello sport. Ed \u00e8 nel 2003\/2004 che Mario Gherardi, per primo, lancia il messaggio per un futuro \u201cMuseo dello Sport Livornese\u201d. Spero di non deludere nessuno, ma fu proprio Mario a pronunciare queste parole, in occasione dell&#8217;inaugurazione del nuovo Palasport a Porta a Terra, quando in collaborazione con l&#8217;Associazione Atleti Azzurri d&#8217;Italia venne realizzata una mostra antologica dello sport \u201cAzzurro\u201d livornese, con il preciso scopo di offrire alla cittadinanza ed agli sportivi un&#8217;ampia panoramica dei successi e delle imprese compiute dai nostri atleti dalle olimpiadi di Parigi del 1900 fino a quell&#8217;anno. Infatti, con la presentazione di un documentato, ed in certi casi inedito, dossier fotografico e con l&#8217;esposizione di preziosi cimeli, si volle ripercorrere la storia degli atleti livornesi che, nelle varie discipline, avevano dato lustro e fama alla nostra citt\u00e0. Un numeroso pubblico visit\u00f2 i vari stand, sostando interessati e a volte commossi,  davanti alle suggestive immagini e alla preziosa oggettistica esposta, esprimendo giudizi, scambiando opinioni e ricordando aneddoti su gare e personaggi, in un generale coinvolgimento, che fece rivivere almeno per un giorno, le gesta dei nostri mai troppo celebrati campioni.Il ringraziamento per questo successo \u201cmordi e fuggi\u201d va ai dirigenti delle varie federazioni che, con entusiasmo e capacit\u00e0, hanno curato l&#8217;allestimento dei propri stand col supporto di un esperto supervisore come Mario Gherardi, che mise a disposizione competenza e materiali per l&#8217;ottima riuscita di quella iniziativa:  \u201cIl 1\u00b0 Museo dello Sportitinerante della storia&nbsp; della nostra citt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalmanaccodellosportlivorno.it\/LEGGIONLINE\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-27-alle-15.46.25.png?resize=508%2C259\" alt=\"\" class=\"wp-image-967\" width=\"508\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.lalmanaccodellosportlivorno.it\/LEGGIONLINE\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-27-alle-15.46.25.png?w=952&amp;ssl=1 952w, https:\/\/i0.wp.com\/www.lalmanaccodellosportlivorno.it\/LEGGIONLINE\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-27-alle-15.46.25.png?resize=300%2C154&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><figcaption><strong>Roberto Scotto e Mario Gherardi<\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anno 2004-2005&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Almanacco stacca la spina dai campionati minori degli amatori, anche per il fatto che il calcio a 11 subisce grosse difficolt\u00e0 e viene soffocata dal sorgere dei campionati di calcio a 5 e 8. Decidemmo cos\u00ec di cambiare definitivamente orientamento e dedicarci allo sport con la \u201cS\u201d maiuscola, ed \u00e8 cos\u00ec che si sviluppa l&#8217;Almanacco come lo vediamo oggi.Mi sento di affermare che l\u2019Almanacco dello Sport \u00e8 un fiore all\u2019occhiello per Livorno, nessuna altra citt\u00e0 ha una pubblicazione cos\u00ec ampia e professionale, che presenta lo sport locale con i suoi risvolti mondiali. Credo che possa essere considerato un valido contributo alla diffusione dello sport fra i giovani, che vogliono conoscere la realt\u00e0 del loro territorio e magari vedere che possibilit\u00e0 di scelta hanno in questo campo.  Ma penso anche che la nostra pubblicazione possa essere uno strumento di divulgazione che va oltre la realt\u00e0 locale e che mostri a tutto il paese la grandezza dei livornesi nello sport, che non tutti ancora conoscono. Le pagine della nostra rivista crescono senza sosta e ormai siamo costretti a mettere un&nbsp; limite, anche per problemi strettamente tecnici che ne impedirebbero la rilegatura, e poi, forse, diventerebbe anche difficoltoso portarsi in giro una pubblicazione cos\u00ec voluminosa. Per questo nel 2009 \u00e8 nato \u201cl&#8217;Almanacco News\u201d il trimestrale, o come noi lo chiamiamo affettuosamente \u201c l&#8217;Almanacchino\u201d, s\u00ec \u201c INO\u201d perch\u00e9 \u00e8 formato da circa 60\/80 pagine, che sono tante per una rivista, ma naturalmente appaiono limitate se paragonate alle oltre 400 dell&#8217;Almanacco annuale. Anche il trimestrale \u201cAlmanacco News\u201d ci sta dando tante soddisfazioni, ed anche in questo caso il problema \u00e8 quello di contenere le pagine; tutto questo ci fa capire come lo sport livornese sia in ottima salute. Gli atleti non mancano e neanche le medaglie, ma soprattutto sono orgoglioso del fatto, che la citt\u00e0 ci segue con entusiasmo, ormai avere un articolo sulle nostre pubblicazioni \u00e8 considerato positivamente e molti vi ambiscono. Ci\u00f2 va a dimostrazione del fatto che in questi anni abbiamo lavorato bene e con seriet\u00e0, e&nbsp; non pu\u00f2 esserci dal mio punto di vista, una soddisfazione maggiore. Nell&#8217;anno 2011 abbiamo dedicato l&#8217;Almanacco a Gino Calderini ricordandolo con le lacrime agli occhi. Non lo dimenticheremo, non sarebbe possibile cancellarlo dalla nostra mente e dal nostro cuore. Gino non ci ha mai fatto mancare il proprio appoggio e il suo sostegno, in questi anni lo abbiamo sempre sentito al nostro fianco, sapevamo che lui c&#8217;era e una sola telefonata ci avrebbe indirizzato verso la strada giusta da seguire. Un&#8217;altra importante tappa della citt\u00e0, che abbiamo accompagnato con le nostre pagine \u00e8 stata la celebrazione nel 2012 del raggiungimento delle oltre 500 medaglie vinte dagli atleti livornesi nel corso degli anni: un traguardo veramente importante. Voglio concludere parlandovi di un mio grande sogno, che ho il piacere di condividere con gli Azzurri d&#8217;Italia, che grazie all&#8217;impegno del presidente Rodolfo Graziani, in questi anni hanno realizzato tante importanti iniziative, come la piazza dedicata agli Azzurri, il film sui campioni labronici che sta facendo il giro del mondo. Adesso tutto l&#8217;impegno \u00e8 rivolto alla realizzazione di un Museo dello Sport. Ecco! Questo sarebbe il coronamento della mia carriera: assistere alla sua inaugurazione, sapendo che l&#8217;Almanacco ne far\u00e0 sempre parte, con un posto fra le colonne portanti dello sport livornese. Dunque le mie future fatiche saranno tutte rivolto ad appoggiare quanti lavoreranno alla realizzazione di questo magnifico sogno. \u00c8 doveroso terminare dicendo che senza la mia \u201csquadra\u201d non andrei da nessuna parte, il buon rapporto, la stima personale e professionale che ci lega ci porta a realizzare ci\u00f2 di cui parliamo. Un grazie grande come un Almanacco a Antonella De Vito, Mario Orsini, Gianni Picchi, Isabella Scotto e Michela Demi. noltre i miei saluti a: C.O.N.I., FEDERAZIONI, ASSOCIAZIONI SPORTIVE, ATLETI, DIRIGENTI E TECNICI, AZZURRI, VETERANI, COMUNE, PROVINCIA, ACCADEMIA NAVALE, FORZE DELL&#8217;ORDINE ED A TUTTI I NOSTRI LETTORI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <\/em><em>&nbsp; Roberto Scotto&nbsp; <\/em><em>&nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Permettetemi di ripensare insieme a voi, al mio percorso professionale che si \u00e8 concentrato tutto sullo sport. Solitamente preferisco pensare al futuro pi\u00f9 che al passato, ma per meglio poter guardare avanti e continuare a progettare \u00e8 importante non dimenticare da dove si viene. 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